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Luca se ne è andato da poco, dopo una lunga e sofferta battaglia contro il male che lo aveva colpito. Il suo carattere e la sua attività lo hanno portato a conoscere moltissimi colleghi del Cnr, soprattutto nell'Area della ricerca di Pisa, ma vogliamo ricordarlo a coloro che non hanno avuto questa fortuna.
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Marco Ferrazzoli

Dedichiamo questo numero dell'Almanacco della scienza a Luca Trombella, da poco scomparso, addetto stampa del Registro.it, dell'Istituto di informatica e telematica e dell'Area della ricerca del Cnr di Pisa. E assiduo collaboratore del nostro giornale e del nostro ufficio stampa. Ma, prima di tutto, un carissimo amico

Si dice che l'Italia non sia un paese per giovani, ma anche che i giovani italiani sono dei 'bamboccioni' incapaci di crescere. Dati a conferma di entrambe le tesi non mancano: l'Istat ha evidenziato un aumento della disoccupazione tra i 15 e i 24 anni del 29% nel dicembre dello scorso anno, il valore più alto dal 2004 (+2,4% sul dicembre 2009); l'età media di uscita dalla famiglia in Italia è di 31 anni per gli uomini e 29,5 per le donne, contro i 24,5-29,5 anni di Francia, Inghilterra, Germania, Spagna.
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Marco Ferrazzoli

L'uscita dalla crisi può venire solo dalla solidarietà generazionale. E da un deciso investimento in ricerca e innovazione, in particolare nelle aree più in difficoltà, come quello compiuto con il finanziamento di 50 milioni di euro ai sei progetti per il Mezzogiorno coordinati dal Cnr

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Marco Ferrazzoli

Le celebrazioni del 150esimo dell'unità d'Italia sono un'occasione per riflettere anche sull'evoluzione scientifica che il nostro Paese ha conosciuto in questo secolo e mezzo. Un modo per farlo è quello che abbiamo usato nel Focus monografico di questo numero dell'Almanacco della Scienza, chiedendo ad alcuni ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche di indicarci i personaggi e gli eventi più importanti, a loro avviso, di questo periodo nelle loro discipline di afferenza.

La comunità scientifica da un lato e la società civile dall'altro stanno acquisendo sempre maggiore consapevolezza di come una corretta conoscenza degli avanzamenti della ricerca e della tecnologia siano una necessità ineludibile per un esercizio compiuto della cittadinanza, anche al fine di indirizzare le risorse economiche e le scelte politiche nella direzione più opportuna allo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese.
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Marco Ferrazzoli

L'importanza di una divulgazione scientifica diffusa e corretta per lo sviluppo sociale è evidente. Il ruolo dei ricercatori, dei mediatori e delle agenzie di formazione diventa quindi nodale

Nel frattempo, grazie a un rinnovato impulso nei finanziamenti da parte del Ministero della ricerca, Cnr ed Enea possono tornare a fare ricerca in Antartide dopo anni di stallo. La collaborazione con il Miur ci permettera' di lanciare nuovi e ambiziosi progetti di ricerca, i progetti bandiera del Piano nazionale della ricerca, aperti alla comunita' scientifica e industriale e coordinati dal Cnr. Riguarderanno l'epigenomica, lo studio del mare a livello biologico e per la prevenzione degli tsunami, i mezzi d
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Luciano Maiani

Dicembre è tempo di bilanci, non solo patrimoniali. Il 2010 è stato un anno intenso per il Consiglio nazionale delle ricerche. Numerosi i risultati raggiunti: il Premio nazionale innovazione, il concorso per 485 posti da ricercatore, il rilancio del programma di ricerca in Antartide. 

È uno scenario in chiaroscuro, come quello delineato dall'Associazione italiana per la ricerca industriale (Airi) nel rapporto 'Outsourcing della R&S', presentato di recente al Cnr: la spesa delle imprese per programmi di ricerca e sviluppo affidata a terzi è in crescita tendenziale ma la nostra competitività a livello internazionale è molto scarsa: gli Stati Uniti, caso indicativo, acquistano ricerca da noi per appena 149 milioni di dollari, il 2% del totale europeo.
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Marco Ferrazzoli

La vivacità italiana nel creare innovazione e tecnologia è attestata da moltissimi indicatori ed esperienze, è però altrettanto evidente la nostra difficoltà di 'fare rete' e trasformare le singole capacità e competenze in un sistema e in una filiera che contribuiscano allo sviluppo del paese.
Scorrendo le notizie delle ultime settimane, i segnali incoraggianti non mancano e, cosa che fa piacere, spesso giungono dal Sud. E-voluzione, una piccola società che fornisce innovazione alle imprese e lavora per l'Agenzia spaziale europea, è entrata nel Bic della Città della scienza di Napoli per attivare un "vero interscambio" con "altre 36 aziende". Nell'ambito del Festival dell'innovazione (a Bari dal primo al 3 dicembre), l'Agenzia regionale per le tecnologie e l'innovazione (Arti) ha bandito, con Cnr, università pugliesi ed Ena il 'Puglia innovation contest', concorso finalizzato all'acquisizione di idee progettuali per prodotti, processi e servizi.

La relazione "fotografa bene la realtà, e ne mette in luce i numerosi aspetti positivi e le criticità", ha commentato il presidente del Cnr, Luciano Maiani. "In questi anni, l'ente che ho l'onore di presiedere si è impegnato a fondo nella riorganizzazione della propria rete scientifica, la sua vera ricchezza, tanto che recentemente ha tenuto a battesimo tre nuovi istituti dedicati a branche della scienza di sicuro interesse come le nanotecnologie, la superconduttività e i materiali innovativi.
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Marco Ferrazzoli

La relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria del Consiglio nazionale delle ricerche evidenzia come, "nonostante la riduzione in termini reali delle risorse disponibili", il Cnr abbia "saputo conseguire" progressi, "sia quanto ai risultati dell'attività scientifica, che relativamente ai rapporti di collaborazione scientifica con imprese e con vari soggetti pubblici".

Quest'anno a far parlare è stato soprattutto il Premio per la Pace, assegnato al dissidente cinese Liu Xiaobo, mentre tra quelli scientifici le maggiori polemiche hanno investito la Medicina, con il riconoscimento al fisiologo ed embriologo Robert Geoffrey Edwards.
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Marco Ferrazzoli

I riconoscimenti per la Fisica e la Chimica hanno premiato ricerche, sul grafene e la progettazione molecolare, che potranno incidere in modo fondamentale nella vita quotidiana di ciascuno di noi. E nelle quali gli italiani e il Cnr sono presenti con risultati di eccellenza

"Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie": la strofa ungarettiana resta immortale poiché coglie con grande efficacia il senso di precarietà, di incertezza che ci coglie in questa stagione di passaggio.
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Marco Ferrazzoli

"Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie": la strofa ungarettiana resta immortale poiché coglie con grande efficacia il senso di precarietà, di incertezza che ci coglie in questa stagione di passaggio. Al contrario della speculare primavera, che porta con sé speranze di riposo e serenità, spesso l'autunno ci deprime, complice la riduzione delle ore di sole e di luce e la prospettiva di un inverno da affrontare.

Con la riapertura delle scuole e con i test di ammissione all'università, in questo periodo, l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica viene focalizzata molto sull'istruzione. È senz'altro giusto e, anzi, sarebbe bene che - come cittadini e operatori dei media - ponessimo maggiore e più costante attenzione a un comparto che è il perno dello sviluppo di un paese.
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Marco Ferrazzoli

Serve maggiore attenzione all'istruzione giovanile e alla 'formazione' continua, perni dello sviluppo di una società della conoscenza specialmente in tempi di crisi. In tale quadro, la ricerca svolge un ruolo essenziale anche con le attività rivolte agli studenti.

Gli Highlights 2008-2009, intitolati 'Cnr.it', consentono di gettare uno sguardo sulla varietà e vitalità dell'ente attraverso un caleidoscopio di articoli che confermano la vocazione multidisciplinare, vera ricchezza della rete scientifica del Consiglio nazionale delle ricerche.
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Luciano Maiani

Il volume, che raccoglie i lavori pubblicati dai ricercatori nel biennio 2008-'09, mostra la complessità dell'Ente, le sue competenze e le collaborazioni con le altre strutture di ricerca e con le imprese. Uno strumento utile per far conoscere il Cnr e per celebrare il lavoro dei suoi scienziati  

di Luciano Maiani, Presidente del Cnr

 

Ma in questi giorni si è parlato molto di un altro, fondamentale, ecosistema: quello antartico. Si è infatti svolta al Quirinale la celebrazione dei 25 anni del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra). Il ministro per l'Università e la ricerca, Mariastella Gelmini, ha annunciato l'approvazione per la prossima spedizione italiana di un finanziamento di 18 milioni, sei in più rispetto a quello del 2009 e 10 in più rispetto al 2008.
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Marco Ferrazzoli

A costo di rischiare la banalità, abbiamo dedicato i due numeri estivi dell'Almanacco della scienza al mare e, quello del prossimo agosto, alla montagna. Le due mete tipiche delle vacanze ma anche lo spunto per qualche riflessione sulle attività del Consiglio nazionale delle ricerche.

In quest'uscita, parliamo tra gli altri degli studi dell'Ismar svolti a bordo della nave Urania, che sembrano indicare un aumento di temperatura e di salinità degli strati profondi del Mediterraneo, e per salvaguardare le tartarughe marine, grazie a un nuovo dispositivo applicabile alle reti da pesca. Montagna e mare, del resto, sono due testimoni fondamentali dello stato di salute del nostro ambiente e del suo rapporto con l'uomo, come dimostra il drammatico sversamento di petrolio della famigerata 'marea nera', rispetto alla quale si pone tra le soluzioni di potenziale interesse anche Polysolver, un prodotto assorbente per raccogliere olii e idrocarburi in acqua, realizzato con la collaborazione dell'Igag.

C'è però un altro fatto di questi giorni che ci inorgoglisce e che vogliamo condividere con i nostri lettori: la visita del Presidente della Repubblica all'Area della ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli, in occasione di un convegno dedicato ad Adriano Buzzati Traverso, il padre della genetica e della biologia molecolare italiana, che al Cnr fondò e diresse a lungo l'Istituto che oggi è proprio a lui dedicato. Non è la prima volta che Giorgio Napolitano visita l'Area di via Pietro Castel
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Marco Ferrazzoli

In questi giorni il Presidente della Repubblica ha visitato l'Area del Cnr di Napoli, ricordando le "eccellenze" della ricerca meridionale e ritrovando la giovane ricercatrice che aveva citato come esempio dell'impegno delle donne per il nostro Paese. L'allora precaria, nel frattempo, è stata assunta, ma non bisogna dimenticare i tanti giovani che lavorano nei laboratori italiani senza riconoscimenti adeguati. Auguriamo a questa 'nazionale' i migliori successi.

È in assoluto la prima volta che i 107 Istituti del Cnr sono sottoposti a uno screening individuale con valutatori terzi e componente internazionale. L'azione dei panel è stata considerata favorevolmente dal personale, che vi ha visto un'occasione per mostrare le proprie potenzialità, all'interno e all'esterno dell'Ente. I risultati ampiamente positivi e gli apprezzamenti, manifestati in particolare dalla componente europea del panel, hanno confermato il livello internazionale del Cnr. La valutazione sarà u
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Luciano Maiani

Un panel di scienziati esterni e stranieri ha esaminato la rete scientifica dell'Ente, con risultati ampiamente positivi e apprezzamenti. Intanto prosegue il processo di riforma, nel cui ambito si terranno due giornate di confronto con la partecipazione di ricercatori e personale

Il clima, poi, induce ad un'altra considerazione, dopo il clamore suscitato nei giorni scorsi dalla notizia della relativamente prossima 'chiusura' del buco dell'ozono, annunciata su Nature da Jonathan Shanklin, uno degli stessi scienziati che un quarto di secolo fa avevano osservato per primi il fenomeno. Sarà davvero così? È merito delle misure contro le emissioni di gas serra?
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Marco Ferrazzoli

Valorizzare il supporto che la ricerca può offrire per le decisioni socio-economiche ma usare cautela nelle informazioni scientifiche: sono le condizioni per evitare immobilismo e allarmismo, due facce dello stesso atteggiamento, quello per cui ci comportiamo bene solo se temiamo conseguenze negative

cnr
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Luciano Maiani

Il costo del blocco dei voli provocato dalle ceneri del vulcano islandese - rileva cifre alla mano il presidente del Cnr - è stato notevolmente superiore a quello del miglioramento della rete di osservazione che ha monitorato il fenomeno. L'attività di ricerca per prevenire e fronteggiare eventi particolari è quindi conveniente, oltre che importante, come confermano eventi quali tsunami, frane, inondazioni

In questi giorni l'Istituto italiano di studi germanici ospita e organizza, insieme con un ampio e prestigioso cartello di istituzioni tra cui il Cnr, un incontro su 'Comunicare nell'età marconiana' che si collega alle celebrazioni per il centenario del Nobel assegnato a Guglielmo Marconi
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Marco Ferrazzoli

Ospitiamo in questo numero dell'Almanacco della scienza un'intervista a Mario Moretti Polegato, che è stato al Consiglio nazionale delle ricerche per tenere una lectio magistralis ai nostri ricercatori nell'ambito di 'Emerging companies': una due giorni in cui il centinaio di imprese spin off dell'Ente, esistenti o in via di definizione, si sono ritrovate per discutere, assumere e scambiare informazioni, portare le loro testimonianze, con l'obiettivo di creare una vera e propria rete per l'innovazione.

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Marco Ferrazzoli

Bilancio estremamente positivo per il nuovo 'Almanacco della Scienza': successo unanime per le nuove rubriche e per la veste grafica, centinaia di nuovi abbonati. Il Focus di questo numero è dedicato al tema delle catastrofi 'naturali', su cui è intervenuto anche il presidente Napolitano

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Marco Ferrazzoli

Dopo un periodo di pausa per 'lavori' il nostro giornale torna on line, rinnovato nella grafica e nei contenuti. Per offrire un'informazione sempre più ricca e interessante ai suoi lettori

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Luciano Maiani

"Abbiamo tutti bisogno dello sviluppo del Sud Italia. Tutto il Paese, e quindi anche il Nord, ha bisogno che il Mezzogiorno si sviluppi, se vogliamo avere un recupero ed un rilancio dell'economia italiana nel suo complesso e una crescita più sostenuta nel prossimo avvenire. E' essenziale dare attenzione alle ricadute nel Mezzogiorno delle politiche nazionali". Le parole pronunciate recentemente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ben riassumono lo spirito e l'azione che da sempre animano il Consiglio nazionale delle ricerche che, non a caso, al Sud concentra una parte importante delle sue attività di ricerca.