A utilizzarla con questa funzione sono specie marine come i polpi e i cavallucci marini, come spiega Ester Cecere, già ricercatrice dell’Istituto di ricerca sulle acque del Cnr, che ricorda anche alcuni progetti sul tema condotti da diverse strutture scientifiche, tra le quali c’è anche l’Istituto per lo studio degli impatti antropici e la sostenibilità nell'ambiente marino del Cnr di Palermo