Alcune osservazioni astrofisiche sembrano in contrasto con le leggi della gravitazione universale e della relatività generale. Una delle ipotesi che risolve il problema è l’esistenza di una enorme quantità di massa di natura diversa da quella barionica ordinaria, costituita dall’insieme di atomi e molecole che formano ogni oggetto visibile e tangibile. Tale ipotesi è nata nel secolo scorso e questa componente, chiamata “materia oscura”, è completamente invisibile, come racconta Alessandro Moriconi dell’Istituto di ingegneria del mare del Cnr nel suo sonetto in romanesco