Editoriale

Per certi versi, non cambia nulla. Un italiano su due non è in grado di rispondere a tre domande di cultura scientifica - il Sole è una stella o un pianeta? A cosa servono gli antibiotici? Chi è più piccolo tra atomi ed elettroni? - e più o meno le percentuali dall'annuario 'Scienza e società 2012' ricalcano quelle dei rilevamenti precedenti.  Per altri versi, la situazione sembra mutare in modo non rassicurante: Observa-Science in society attesta una diminuzione dell'interesse per l'informazione scientific
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Poco informati su scienza e tecnologia, esprimiamo pareri estemporanei sui temi che la cronaca rende 'di moda'. È anche l'effetto dello spostamento dai mass media tradizionali alle nuove piattaforme interattive, un processo che va governato a tutela soprattutto degli utenti meno provveduti come i giovani. Una sfida impegnativa per chi opera nella comunicazione, specie nell'ambito della ricerca

Invitare i ragazzi 'a casa nostra' è sempre un grande piacere e un preciso dovere, prima di tutto per 'svecchiare' la nostra immagine e poi perché dobbiamo e vogliamo avvicinare gli studenti alla scienza come percorso formativo e professione. Certo, è molto facile farlo raccontando le straordinarie avventure di Fridtjof Nansen, un signore norvegese che ha provato a raggiungere il Polo Nord con la nave Fram (senza riuscirci, ma questo non importa: anzi, presto sull'Almanacco parleremo proprio di quanto siano
Editoriale
Marco Ferrazzoli

In questi giorni abbiamo riempito la Biblioteca centrale 'Guglielmo Marconi' del Cnr di studenti delle scuole superiori, nell'ambito del festival di divulgazione scientifica del Municipio Roma 3. Abbiamo incontrato ragazzi non solo straordinariamente disciplinati, ma attenti e pronti a porre domande ficcanti ai ricercatori, che sono intervenuti per spiegare loro la fisica einsteiniana e le spedizioni artiche. Molto diversi da quella 'gioventù bollita' che certa saggistica e certo giornalismo si affrettano a descrivere in modo a volte stereotipato.

 

Nell'editoriale dello scorso numero dell'Almanacco della Scienza il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Luigi Nicolais, ha invitato i ricercatori e i colleghi del Cnr a "invertire la rotta, partendo da noi, del nostro Ente, assumendoci la responsabilità collettiva del cambiamento", spiegando che "non ha senso proporci come campioni dell'innovazione e assistere dalla panchina alle trasformazioni". Queste parole, oltre a rappresentare un'iniezione di fiducia verso il Cnr, alla cui guida Nicolai
Editoriale
Marco Ferrazzoli

La ricerca scientifica è proattiva, tesa verso il futuro. Anche se svolgere questo ruolo non è sempre facile, particolarmente in periodi di crisi. Proprio per questo, oltre alla competenza, serve entusiasmo e il gusto della 'sfida', abbiamo voluto raccogliere nel focus di questo numero alcune 'buone notizie' fornite da nostri colleghi impegnati in vari settori disciplinari

Sono Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche da meno di quindici giorni: l'incarico mi è stato conferito lo scorso 18 febbraio dal ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, Francesco Profumo, che ringrazio per l'attestazione di stima e il credito che ha riposto in me.  Sono consapevole delle difficoltà del mio mandato, dei suoi limiti, così come dei problemi del Cnr e, più in generale, della ricerca scientifica nel nostro Paese. Ma sono ottimista e fiducioso perché sin dai primi i
Editoriale
Luigi Nicolais

Così il neo-presidente del maggiore Ente di ricerca italiano Luigi Nicolais definisce l'incarico recentemente conferitogli dal ministro Francesco Profumo. "Sono consapevole delle difficoltà ma sono ottimista e fiducioso. Dobbiamo assumerci la responsabilità del cambiamento. Guardiamo lontano"

All'Almanacco della Scienza, al risparmio, siamo abituati: il nostro è un giornale 'low cost', quasi 'no cost', realizzato grazie al lavoro dell'Ufficio stampa del Consiglio nazionale delle ricerche e di alcuni collaboratori volontari. Proprio in una riunione di redazione è nata l'idea di dedicare questo numero al risparmio energetico, cogliendo la coincidenza tra il periodo di uscita e la giornata dedicata a 'M'illumino di meno', la campagna di Rai-Radio2 'Caterpillar', il 17 febbraio.
Editoriale
Marco Ferrazzoli

L'Almanacco della Scienza dedica questo numero alla campagna sul risparmio energetico 'Caterpillar'. Il programma di Rai-Radio2 invita a spegnere simbolicamente le luci e a riflettere sulla razionalizzazione dei consumi e sulla riduzione degli sprechi. Per dare il nostro contributo abbiamo chiesto ai ricercatori del Cnr qualche informazione e suggerimento. Confermando che le regole di buon senso, spesso, sono la soluzione migliore

Da qualche tempo ci ponevamo una domanda: qual è l'effettiva applicazione di tante ricerche che, sulla carta, appaiono particolarmente promettenti da questo punto di vista? Nel Focus monografico di questo Almanacco della Scienza trovate alcune risposte, relative a successi come il software Mexar 2, che gestisce il flusso dei dati che giungono dalla sonda Mars Express, il radar dello spin-off Remocean, utilizzato dalla nostra Marina militare, la gamma camera della Li-tech e gli ortaggi probiotici targati Con
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Qual è l'effettivo utilizzo di tanti studi che appaiono promettenti? In questo Almanacco trovate alcune risposte relative a importanti successi, ma anche gli ostacoli da superare per portare il lavoro dei ricercatori all'approdo industriale e commerciale

In un talk show del secolo scorso, Maurizio Costanzo rivolgeva regolarmente una domanda 'aperta' ai propri ospiti: "Cosa c'è dietro l'angolo". Oggigiorno, però, la prospettiva del domani suscita soprattutto timori: le parole che si aggirano come spettri per i dibattiti pubblici e le chiacchiere private sono soprattutto 'default', 'depressione', 'recessione'.  Proviamo invece a vederla in un altro modo: se l'impressione diffusa è quella di trovarci in un tunnel, significa che prima o poi rivedremo la luce. L
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Proprio perché il rapporto tra sviluppo e investimento in ricerca è un dato di fatto, in un momento 'buio' dobbiamo investire nei settori che promettono maggiori avanzamenti. Anche perché l'anno da poco trascorso è stato segnato da una serie di scoperte eccezionali e quello in corso potrebbe portare risultati su molte frontiere. Puntare sull'innovazione, rischiare e metterci in gioco: questa la lezione che arriva dai migliori ricercatori

Troverete nel Focus tante storie diverse ambientate in situazioni diversissime: nella foresta per osservare un gruppo di primati oppure in un pronto soccorso ospedaliero, in un sito archeologico o in un aeroporto sperduto attenendo un volo, in laboratorio o da qualche parte nel mondo. Spesso proprio all'altro capo del mondo. In particolare, alcuni di questi racconti di Natale (e dintorni) riguardano l'Antartide. È un modo per ricordare, insieme al periodo festivo, il centenario da quel 14 dicembre 1911 in c
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Una sorta di Almanacco dickensiano, con le storie natalizie dei nostri ricercatori. È un modo per ricordare il periodo festivo e il centenario dal giorno in cui Amundsen raggiunse per primo il Polo Sud

"Sono onorato dell'incarico conferitomi, che vado ad assumere con umiltà e spirito di servizio. Istruzione, università e ricerca sono i cardini per garantire al Paese un futuro più solido e maggiori opportunità per i nostri giovani. Cercherò di mettere a frutto le mie esperienze maturate con studenti e ricercatori al Politecnico e ora al Cnr". Con queste parole Francesco Profumo, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, ha commentato la sua nomina a ministro dell'Istruzione, università e ricerca.
Editoriale
Marco Ferrazzoli

"Garantire al Paese un futuro più solido e maggiori opportunità per i nostri giovani. Cercherò di mettere a frutto le mie esperienze maturate con studenti e ricercatori al Politecnico e ora al Cnr", con queste parole Francesco Profumo, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, ha commentato la sua nomina a ministro dell'Istruzione, università e ricerca. "Per questo governo, e per me, i giovani - quindi in particolar modo gli studenti - rappresentano una grande risorsa di questo Paese"

L'Irpi, l'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica, fornisce dal 2009 al Dipartimento della protezione civile (Dpc) un servizio di previsioni sul possibile innesco di frane indotte dalle precipitazioni e, in questo frangente, ha effettuato per la Regione Liguria voli con aerei dotati dell'apparecchiatura a raggi laser Lidar, che hanno permesso di scattare immagini digitali delle zone più colpite. Nelle Cinque Terre e in altre aree l'Istituto ha partecipato ai sopralluoghi assieme al capo del Dipa
Editoriale
Francesco Profumo

In occasione dell'ondata di maltempo che ha colpito vaste zone dell'Italia, provocando danni ingenti e gravi lutti, l'Ente ha messo a disposizione le proprie competenze per fornire supporto alle autorità competenti. In particolare, in questo frangente sono stati impegnati tre Istituti: Irpi, Ibimet e Isac

L'appeal di questo settore di ricerca per i giovani ce l'ha confermato l'incontro tra l'astronauta Umberto Guidoni e gli studenti del Liceo Tasso di Roma, dove il nostro Ufficio stampa ha organizzato una serie di eventi con ricercatori per la 'Settimana della cultura scientifica e tecnologica' indetta dal Miur. Anche se lo stesso entusiasmo i ragazzi l'hanno dimostrato per tutti gli appuntamenti: da quelli sull'ambiente, tema che li appassiona in modo particolare, alle altre discipline scientifiche, fino al
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Colpire l'immaginario dei giovani con la scienza e la tecnologia è possibile. Lo dimostrano alcune iniziative di divulgazione in corso in questi giorni, dove la risposta dei ragazzi è entusiasta e incoraggiante. Le ricerche spaziali, poi, conservano immutato il loro fascino

Nella carriera di un ricercatore i periodi di studio e le esperienze professionali all'estero costituiscono una tappa fondamentale e imprescindibile della formazione. La comunità scientifica è infatti una sola, internazionale e ogni scienziato vi si deve confrontare, deve sentirsene membro. Il ritorno, in termini di conoscenza, è sempre assicurato. Per questo, da Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, ho intenzione di promuovere ogni possibile occasione che consenta ai nostri ricercatori di coll
Editoriale
Francesco Profumo

Il presidente del Cnr, Francesco Profumo, sottolinea l'importanza delle esperienze all'estero, come quella vissuta da cinque studentesse del Dipartimento scienze della vita, che quest'estate hanno lavorato presso la Harvard Medical School di Boston. Un periodo di formazione giudicato in modo estremamente positivo, anche dai laboratori ospiti

Il futuro di un ente di ricerca si misura anche dalla capacità di accogliere e coltivare i migliori giovani talenti. E, a poche settimane dal mio insediamento come presidente del Cnr, sono molto lieto di constatare che i nostri giovani ricercatori costituiscono una realtà estremamente vitale e incoraggiante. È infatti molto positivo il bilancio dei vincitori delle borse di studio Firb - Futuro in ricerca - messe a disposizione dal ministero dell'Istruzione, università e ricerca e destinate a finanziare prog
Editoriale
Francesco Profumo

Successo dell'Ente nelle borse 'Futuro in ricerca' messe a disposizione dal Miur per la ricerca fondamentale: ben 12 quelle assegnate a nostri studiosi. Queste risorse premiano idee innovative e permettono ai vincitori di gestire i fondi in autonomia, imparando a essere buoni manager: una dote ormai indispensabile per fare fronte alla limitatezza delle risorse

Il ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, Mariastella Gelmini, mi ha nominato Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Sono orgoglioso e, consentitemi, emozionato per l'affidamento di questo prestigioso incarico, del quale ringrazio sentitamente il Ministro.
Editoriale
Francesco Profumo

"Sono orgoglioso ed emozionato: ringrazio il Ministro, il mio predecessore Luciano Maiani e il Cda uscente", dice il nuovo presidente, già rettore del Politecnico di Torino, nel suo saluto. "Investirò tutte le mie energie in questa sfida, ma avrò bisogno della collaborazione di tutti i colleghi"

Per aggiungere un altro germe di speranza, citiamo tutti i bravissimi studenti che hanno partecipato all'ultima edizione di Inv-Factor, il concorso per giovani inventori organizzato dall'Istituto ricerche sulle popolazioni e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche. In particolare, i nove finalisti che il prossimo 9 settembre si contenderanno il titolo: anche quest'anno, hanno dato una dimostrazione di fantasia, capacità e competenze che fa ben sperare nella scuola italiana.
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Nei giorni scorsi, Armando Massarenti riportava sul Sole 24 Ore domenicale una buona notizia "di quelle apparentemente 'minime'": i quattro studenti italiani hanno ben figurato alle Olimpiadi di biologia di Taipei, grazie alle loro capacità e agli 'allenatori' dell'Associazione nazionale insegnanti di scienze naturali.

Siamo stati isolati a lungo. Abbiamo dovuto e in parte dobbiamo ancora limitare i nostri contatti alla modalità “in remoto” o “a distanza”, usando come ponti le tecnologie informatiche e telematiche. Così oggi cerchiamo in ogni modo di avvicinarci agli altri, desideriamo incontrarci di persona o “in presenza”, come ci siamo abituati a dire. Ma il rischio è quello di formare degli arcipelaghi.
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Dedichiamo l'Almanacco della Scienza alle isole perché sono una parola ricca di sfumature e significati che richiama il mare e le vacanze che cerchiamo faticosamente di recuperare, tra timori e incertezze. Dopo l'isolamento da lockdown si sta giocando una scommessa sanitaria che, tra green pass e vaccini, ci auguriamo riesca a spezzarlo definitivamente. Attenzione però a non formare degli “arcipelaghi” contrapposti tra il mondo scientificamente corretto e quello di scettici, esitanti, negazionisti, complottisti, “no vax” e “no pass”

Nelle ultime settimane si è discusso molto sull'adeguatezza dell'attuale criterio di valutazione del merito scientifico. In apparenza, un dibattito di interesse esclusivo per la comunità dei ricercatori, ma non è così: due interventi, non a caso, sono usciti su un quotidiano ad amplissima tiratura come il Corriere della sera.
Editoriale
Marco Ferrazzoli

La valutazione dell'attività scientifica influisce anche sui finanziamenti. Per questo è necessario porre attenzione al ruolo determinante dell'innovazione nella sfida globale. Su questo piano, al nostro Paese serve uno sforzo particolare al quale nessuno può sottrarsi: Stato e amministrazioni pubbliche, imprese e ricercatori devono fare di più e meglio

La questione si è posta anche di recente, in occasione della diffusione di un ceppo di Escherichia coli e della consultazione referendaria su acqua e nucleare
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Molti eventi pubblici richiedono da parte dei cittadini una consapevolezza degli aspetti tecnici e scientifici. La questione si è posta anche di recente, in occasione della diffusione di un ceppo di Escherichia coli e della consultazione referendaria su acqua e nucleare

L'Istat colloca l'Italia, con una spesa in ricerca e sviluppo dell'1,23% del Pil, a metà classifica fra i paesi dell'Unione Europea, la cui media di investimenti è dell'1,92%. L'obiettivo della strategia Europa 2020, come già quello di Lisbona, è del 3%. C'è però un dato positivo: le risorse destinate al comparto negli ultimi tre anni sono cresciute all'incirca come in Germania, Francia e Regno Unito. E anche il distacco dai partner europei nella spesa a carico delle imprese, tradizionale nota dolente del n
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Investimento in ricerca: le cose migliorano ma il gap con la media comunitaria e con gli obiettivi di Europa 2020 è ancora ampio da colmare. Dall'attuale 1,23% di spesa in R&S dovremmo arrivare al 3%

Ce ne siamo resi conto direttamente, qualche settimana fa, quando con due colleghi giornalisti siamo stati alle Svalbard, nel Circolo Polare Artico, per visitare la base di ricerca di Ny-Alesund e condividere qualche giorno di vita e di lavoro con i ricercatori della stazione Dirigibile Italia del Cnr.
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Alle Svalbard, nel Circolo Polare Artico, nella base di ricerca di Ny-Alesund si trova la stazione Dirigibile Italia del Cnr. Lì, in mezzo ai ghiacci, vivono e lavorano alcuni ricercatori tra temperature fino a meno 40 e percorsi in motoslitta, armati di fucile

La chimica condivide con matematica e fisica la triste sorte di sedimentarsi nella memoria come un momento spesso dolorosissimo dell'esperienza studentesca: nomi, tabelle e formule da imparare a memoria, per ripeterli a un docente quasi sempre insoddisfatto del nostro balbettio. Le è poi toccata una disgrazia peculiare: mentre le scienze degli atomi e dei numeri, chiusi definitivamente i libri di testo, in genere finiscono nel dimenticatoio, quella degli elementi resta viva nella nostra percezione quale una
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Sbrigativamente liquidata quale scienza dell'inquinamento o invisa materia scolastica, è stata determinante per il nostro sviluppo socio-economico. Il 2011, anno internazionale dedicatole dall'Onu, è un'occasione per conoscerla meglio

Tra i soggetti coinvolti dal Pnr, il Consiglio nazionale delle ricerche è impegnato in vari progetti quali Ritmare (Ricerca italiana per il mare), EpiGen-Epigenomica, l'Ambito nucleare, la Fabbrica del futuro (promozione del Made in Italy), Ricerca e innovazione tecnologica nei beni culturali, Nanomax e InterOmics.
Editoriale
Marco Ferrazzoli

Il ministro Gelmini ha presentato il Programma nazionale del comparto e i progetti su cui il Paese ha deciso di puntare nei settori spazio, fisica delle particelle, nanotecnologie e mare. Tra i soggetti coinvolti il Cnr, tra gli obiettivi del Programma lo sviluppo del Mezzogiorno. Per il Sud, poi, il nostro Ente coordina altri sei Progetti su energia, mare, agroalimentare e farmaci innovativi

A Monterotondo, alle porte di Roma, il progetto prevede la realizzazione di una Mouse clinic per lo studio del fenotipo murino primario, che farà parte dell'infrastruttura di ricerca europea Infrafrontier. In aggiunta, verrà costruito uno stabulario dedicato alla sperimentazione operata dal nuovo Istituto di biologia cellulare e neurobiologia (Ibcn) del Cnr che riunisce i ricercatori oggi operanti nella zona sud-est di Roma insieme a quelli già attivi a Monterotondo. Infine, si prevede di collocare nella st
Editoriale
Luciano Maiani

A Monterotondo la genetica del topo come 'porta d'accesso' alla comprensione delle malattie umane, a Pomezia database di molecole per nuovi farmaci. Due progetti che coinvolgono il maggiore ente di ricerca italiano, due sfide per la ricerca 'made in Italy' in campo biomedico

In situazioni tragiche e fortunatamente rare come quella che ha coinvolto il Giappone e indirettamente tutto il mondo, la ricerca ha il dovere di far comprendere la propria utilità sociale, nonostante il comprensibile impatto emotivo dell'evento. La sequenza degli avvenimenti dei giorni scorsi - prima la scossa di intensità record, poi lo spaventoso tsunami, infine gli incidenti nelle centrali nucleari - è stata tale da suscitare sentimenti estremi: inevitabile, quindi, che si parli di "apocalisse", come ha
Editoriale
Marco Ferrazzoli

La tragedia del Giappone ha provocato un comprensibile impatto emotivo. Per questo è doveroso che gli scienziati mettano l'opinione pubblica a conoscenza di tutti gli elementi di valutazione, in termini accessibili