Tecnologia

Una sala della mostra
Appuntamenti
M. L.

Fino al 30 maggio il Muse organizza, al rinato Palazzo delle Albere di Trento, una mostra che riflette su umanità, ambiente e tecnologia nel Trentino del ‘500 con reperti, volumi rari e strumenti antichi che raccontano storie di trasformazione e innovazione

Impronta sulla Luna
Curiosità: Impronte
Alessia Cosseddu

È forse l’impronta umana più famosa della storia, ma non si trova sulla Terra. Stiamo parlando di quella impressa dallo stivale dall’astronauta Buzz Aldrin, della missione “Apollo 11”, che calpestò il suolo lunare il 20 luglio 1969. Quell’impronta è verosimilmente ancora lì, praticamente immutata. Ma come è possibile dopo più di 50 anni? Ce lo spiega Katia Genovali, astrofisica e ricercatrice dell’Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione del Cnr

Polimeri a impronta molecolare
Focus: Impronte
Patrizio Mignano

Uno degli obiettivi più ambiziosi della scienza è imitare i meccanismi biologici e naturali. Ne abbiamo alcuni esempi nelle ali degli aerei, progettate imitando la forma di quelle degli uccelli, o nei materiali autoguarenti ispirati alla capacità della pelle di rigenerarsi. Con la tecnologia dei polimeri a impronta molecolare (Mip) entriamo nel mondo dei materiali intelligenti, progettati per riconoscere selettivamente una molecola specifica. Questa tecnica, ispirata ai meccanismi naturali, è usata per rilevare contaminanti in acqua e cibo, nell’analisi forense e persino in medicina. A raccontarci questa nuova frontiera è Caterina Cristallini dell’Istituto per i processi chimico fisici del Cnr

Copertina del libro Anatomia della scomparsa
Saggi
M. F.

Vincenzo Barone dedica un saggio al dibattito suscitato dal libro dello scrittore siciliano sulla scomparsa del fisico, sugli studi condotti da Fermi e dai “Ragazzi di via Panisperna”, sulle responsabilità della scienza. Hiroshima e Nagasaki sono il “peccato originale” della scienza contemporanea?

Copertina del libro Lavoro tossico
Saggi
Maddalena Rinaldi

A cura di Isabella Schiavone, “Lavoro tossico” (Nutrimenti) è un viaggio doloroso in quegli ambienti di lavoro che nessuno vorrebbe mai frequentare e che invece sembrano sempre più diffusi. Il volume, con la prefazione di Gianni Riotta, è scritto con uno stile diretto e un ritmo coinvolgente

Copertina del libro E tu l'hai capita l'AI?
Saggi
Elisa Rao

Nella nostra epoca sembra ormai impossibile lavorare, studiare e vivere senza applicazioni di Intelligenza Artificiale (AI). Le opinioni al riguardo sono varie e contrapposte: c’è chi la considera il futuro dell’umanità e chi, invece, la identifica come una minaccia, responsabile della scomparsa di molti ruoli lavorativi. Il saggio “E tu l’hai capita l’AI?” (Apogeo) vuole fare chiarezza sull’argomento, spiegando in maniera semplice i limiti, i rischi e le potenzialità

Copertina del libro Breve storia dei buchi neri
Saggi
E. R.

Il libro “Breve storia dei buchi neri” (Apogeo) di Rebecca Smethurst, conosciuta anche come Dr Becky, spiega in modo appassionato e coinvolgente uno dei fenomeni più strani ed enigmatici del nostro universo: i buchi neri. Un “racconto cosmico” che ripercorre cinquecento anni di scoperte scientifiche in astronomia e astrofisica. È un saggio per chi desidera capire i buchi neri senza essere un astrofisico

Immagine impronte
Editoriale: Impronte
Emanuele Guerrini

Fisiche o immateriali, le impronte raccontano il passaggio dell’uomo, della natura e del tempo. In questo numero dell’Almanacco della Scienza, le ricercatrici e i ricercatori del Cnr analizzano tracce antiche e contemporanee, dalla memoria al clima, dalla materia alla vita. Studiare le impronte significa provare a comprendere la realtà e assumersi una responsabilità verso il futuro. Perché ogni segno lasciato oggi contribuisce a costruire il mondo di domani

Copertina del libro Geopolitica e geografia dell'innovazione
Saggi
Alessandro Frandi

Nel mondo multipolare contemporaneo, l’innovazione è molto più di un fatto tecnico o economico: è un campo di battaglia, un vettore di potere, un elemento centrale nelle strategie globali. Il volume “Geopolitica e geografia dell’innovazione” (Callive) raccoglie contributi interdisciplinari che tracciano una mappa concettuale e operativa delle dinamiche esistenti tra tecnologia e potere, esplorando come si stiano ridisegnando i rapporti tra Stati, territori e modelli di sviluppo

Copertina del libro Breviario giuridico della cybersicurezza
Recensioni
Alessandro Frandi

Viviamo in un’epoca in cui le tecnologie digitali permeano ogni ambito della vita pubblica e privata: reti, dispositivi, dati, infrastrutture, ma anche diritti, responsabilità, minacce e vulnerabilità. In questo contesto, il concetto di “cybersicurezza” assume non solo un’accezione tecnica o tecnologica, ma un significato giuridico, istituzionale, strategico. Il volume “Breviario giuridico della cybersicurezza” (Cnr edizioni) a cura di Andrea Simoncini e Marina Pietrangelo avvicina il lettore a questo settore con rigore scientifico e chiarezza argomentativa 

Henri De Pitot
Sonetti matematici: Tubi
Alessandro Moriconi

Il tubo di Pitot è uno strumento in grado di misurare la velocità di un fluido. La sua versione più semplice è costituita da un tubo con due condotte interne che si aprono una lungitudinalmente e una trasversalmente al flusso. Inventato nel XVIII secolo da Henri Pitot, è usato ancora oggi in vari ambiti, dalla sperimentazione navale all’aeronautica, ma anche per l’ottimizzazione dell’aerodinamica delle auto di Formula uno. Ne parla nel suo componimento in dialetto romanesco Alessandro Moriconi dell’Istituto di ingegneria del mare del Cnr

 

Copertina del libro Spiritualità metropolitane
Saggi
M.F.

Duccio Demetrio riflette sulle “Spiritualità metropolitane” (Mimesis Edizioni) e interseca i temi religiosi con un’attenta analisi della dimensione metropolitana come chiave dell’inquietudine, del dubbio, del bisogno di un senso profondo. L’urbanesimo torna invece nella riedizione in italiano di due classici, per Meltemi, del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Chicago

Tubi sottomarini
Focus: Tubi
Alessandro Frandi

Sotto la superficie degli oceani corre una rete nascosta che alimenta il mondo moderno. Cavi e gasdotti trasportano energia e informazione collegando continenti, economie e persone. Oggi, la ricerca ingegneristica esplora nuove forme di integrazione ibrida tra queste infrastrutture, fino alla distribuzione dell’idrogeno verde, aprendo la strada a un futuro più sostenibile e interconnesso. Ne parliamo con Giovanni Brunaccini dell’Istituto di tecnologie avanzate per l’energia “Nicola Giordano” del Cnr 

Flauti
Focus: Tubi
Beatrice Rapisarda

Dal flauto all’organo, molti strumenti producono suoni grazie all’aria che vibra all’interno di un tubo, trasformandosi in onde sonore che danno vita alla musica. Per scoprire la fisica che si nasconde dietro questa famiglia di strumenti abbiamo parlato con Carlo Andrea Rozzi dell’Istituto nanoscienze del Cnr

Innovazione e tecnologia per città intelligenti
Appuntamenti: Tubi
Marina Landolfi

Dal 17 al 23 novembre, in varie location del capoluogo ligure, torna l’evento dedicato all’evoluzione e allo sviluppo sostenibile delle città intelligenti. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere e valorizzare buone pratiche e soluzioni per costruire città a misura d'uomo

Cern
Focus: Tubi
Katia Genovali

Per studiare gli elementi di base dell’Universo servono strumentazioni estremamente grandi, in grado di accelerare le più piccole componenti della materia: sono gli acceleratori, enormi apparecchiature tubolari in grado di rivelare minuscole particelle. Ce ne parla Andrea Malagoli dell'Istituto superconduttori, materiali innovativi e dispositivi del Cnr, dove si studiano i materiali superconduttori usati per costruire i magneti destinati al più famoso acceleratore di particelle al mondo, quello del Cern di Ginevra

Uomo che tiene sulle spalle una vecchia TV_AI generated
Curiosità: Tubi
Alessia Cosseddu

Il televisore esiste da molto tempo, ma la sua tecnologia si è trasformata dagli inizi ad oggi. Tutto parte dalla seconda metà dell’Ottocento con la scoperta dell’elettrone e del tubo a raggi catodici. Chissà se gli scienziati di allora immaginavano che le loro scoperte avrebbero cambiato per sempre il nostro modo di “guardare le cose” e che un secolo dopo avrebbero permesso a milioni di spettatori, in tutto il mondo, di assistere dai loro salotti, allo sbarco sulla Luna

Copertina del libro Sommersi
Saggi
Patrizio Mignano

Viviamo immersi in un flusso continuo di contenuti veri o falsi, dove la distinzione tra vita reale e vita digitale si è ormai dissolta. Passiamo ore davanti agli schermi, scrollando, leggendo, reagendo, come se cercassimo un margine di libertà in un meccanismo che ci trascina senza sosta. Ma cosa ci spinge davvero a restare connessi? E perché le notizie più scioccanti, drammatiche o incredibili sembrano avere sempre la meglio? Mattia Marangon, co-fondatore di Ugolize e divulgatore, ne parla nel libro "Sommersi" (Apogeo)

Laser
Focus: Tubi
Patrizia Andronico

Si trova nella sede di Pisa dell’Istituto nazionale di ottica (Ino) del Cnr, e il tubo di luce che esso produce, e che può essere trasportato dove si vuole, ha numerose potenziali applicazioni nel campo biomedico, ma anche in quello dei beni culturali. Federica Baffigi e Martina Salvadori, ricercatrici del Cnr-Ino, illustrano alcuni dei suoi possibili utilizzi    

Nanotubi
Focus: Tubi
Alessia Famengo

Sebbene considerati, assieme al fullerene, la “scoperta” del ventesimo secolo per quanto riguarda i materiali innovativi, i nanotubi di carbonio sono stati, seppur inconsapevolmente, sfruttati come materiali tecnologici già nel Medioevo. Dall’acciaio della spada di Damasco, tenace e resiliente, ai sensori per il monitoraggio della qualità dell’aria: applicazioni che rivelano le eccezionali e tuttora ampiamente studiate proprietà di questa peculiare forma del carbonio

Copertina  del libro Capire e comunicare la scienza
Saggi
Maddalena Rinaldi

A cura di Franco Giudice, “Capire e comunicare la scienza” (Vita e pensiero) è il secondo volume della “Biblioteca degli Scholars Franco Anelli”, l’associazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un testo corale, che affronta, attraverso uno sguardo multiprospettico, l’importanza del saper comunicare la scienza e le sue ricadute nella società contemporanea

Intelligenza Artificiale
Focus: Intrecci
Rita Bugliosi

A favorire lo sviluppo di questa tecnologia è stato infatti proprio lo studio del nostro cervello. E fondamentale è stato il contributo delle neuroscienze. Ma l’AI, a sua volta, supporta la ricerca, costituendo un aiuto significativo per l’avanzamento delle conoscenze, come spiega Erika Donà dell’Istituto di neuroscienze del Cnr

Reti
Focus: Intrecci
Benedetta Ciarmoli

Per capire il mondo bisogna studiare i legami che lo attraversano. Ogni fenomeno nasce dall’intreccio di molte parti, che insieme generano qualcosa di nuovo. È questo lo sguardo di Guido Caldarelli, fisico teorico e tra i pionieri della scienza delle reti complesse, direttore dell’Istituto dei sistemi complessi del Cnr

Dottore
Focus: Intrecci
Martina Benedetti

Le ricerche condotte all’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche mostrano come questa tecnologia possa migliorare la precisione delle valutazioni mediche quando lavora in sinergia con l’esperienza dei dottori