Gli esseri umani svolgono attività nello spazio dal 1957, ma oggi, rispetto al passato, la situazione è radicalmente cambiata: la qualità della nostra vita dipende dalla possibilità di utilizzare servizi offerti dai satelliti e, per andare incontro alla domanda del pubblico, il loro utilizzo sta esplodendo. Ciò porta con sé anche dei rischi legati alla congestione dello spazio e alla proliferazione di detriti spaziali. È quanto ci racconta Patrizia Caraveo, astrofisica di fama mondiale e dirigente di ricerca all'Istituto nazionale di astrofisica, in "Ecologia Spaziale" (Hoepli)