Focus

Microscopio olografico portatile
Movimento
Alessia Cosseddu

Lo studio dei movimenti di cellule e microorganismi è un utile strumento per migliorare la conoscenza nelle scienze della vita e del Pianeta: dal rilievo della presenza di batteri negli alimenti alla tutela degli ecosistemi acquatici, fino alla diagnostica medica. Pietro Ferraro, dirigente di ricerca dell'Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti "Eduardo Caianiello" del Cnr, descrive la sua attività di indagine in questo ambito

 

Argentina Hot Springs
Movimento
Edward Bartolucci

Nel corso nelle ere geologiche, la vita e il nostro Pianeta si sono evoluti insieme, modificandosi a vicenda. Il progetto CoEvolve sta cercando di svelare nuovi ed inattesi modi in cui la vita e la Terra sono cambiati nel tempo. Ne abbiamo parlato con il direttore del progetto, il microbiologo Donato Giovannelli, associato dell’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Cnr

Migranti africani
Movimento
Emanuele Guerrini

La mobilità delle popolazioni rappresenta una delle caratteristiche principali dell’età contemporanea e si conferma una delle maggiori questioni del XXI secolo. Una tendenza che è evidente sia nei flussi globali, sia a livello locale. Abbiamo analizzato il fenomeno con Michele Colucci, dell’Istituto di studi sul Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche

Logo del Consorzio Rfx
Movimento
Maria Teresa Orlando

Il movimento delle particelle cariche è governato dal campo elettrico, che è in grado di trasformare il loro moto disordinato in un fascio ordinato, ad alta energia. Se ben indirizzato, in certe condizioni, può portare a collisioni con altre particelle che sprigionano un'enorme quantità di energia. Scopriamo con Gianluigi Serianni, fisico dell’Istituto per la scienza e tecnologia dei plasmi del Cnr-Consorzio Rfx, il gioco delle particelle a 150 milioni di gradi

Corrente atmosferica
Movimento
Alessia Famengo

Il movimento delle correnti atmosferiche è il fenomeno responsabile delle condizioni meteorologiche planetarie. Vincenzo Levizzani dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr spiega le basi di questa disciplina a partire dalle dinamiche delle masse d’aria, il cui “motore” è il calore assorbito dalla Terra

fusione
Energia
A. F.

La fusione nucleare è più vicina grazie ai risultati dei recenti esperimenti effettuati dagli scienziati europei del laboratorio Jet (Joint European Torus) del Culham Centre for fusion energy in Gran Bretagna; l’impianto ha generato energia pari a 59 megajoule a intervalli di 5 secondi, equivalente a 11 megawatt. Per ottenere questo risultato è stato modificato il reattore, così da renderlo più simile alle future condizioni di Iter, il reattore sperimentale che dovrà dare la risposta sulla fattibilità della fusione

smartgrid1
Energia
Alessandro Frandi

L’Italia è Paese membro di "Mission Innovation", un’iniziativa di cooperazione multilaterale nata a Parigi nel 2015 e che mira a raddoppiare la quota pubblica di investimenti dedicati alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione nel settore delle tecnologie pulite. L’obiettivo è rendere l’energia "green" accessibile ai fruitori finali e creare nuove opportunità di lavoro nel settore. In una prima fase dell’iniziativa, l’Italia ha deciso di concentrare gli sforzi particolarmente su tre "Innovation challenge", tra cui le smart grid

sostenibilità
Energia
Sandra Fiore

Da tassonomia a transizione, da "upcycling" per il recupero di rifiuti e scarti a "climaticida": vecchi vocaboli e neologismi denunciano la crescente preoccupazione per il cambiamento climatico e l’urgenza di porvi un freno attraverso l’adozione di fonti energetiche a basso impatto ambientale

Pala eolica e pannello solare
Energia
Alessia Cosseddu

Fotovoltaico ed eolico sono i nostri migliori alleati per raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2050. La sempre maggiore diffusione di impianti per tali tipi di energia è sicuramente un buon punto di partenza, ma è importante analizzare e ottimizzare la produzione. In questo settore si svolge l’attività di ricerca di Mario Pagliaro, dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del Cnr

Litio
Energia
Rita Bugliosi

Questo metallo, usato per fabbricare batterie ricaricabili, è impiegato in ambito farmacologico per contrastare vari disturbi, dagli episodi maniacali alla depressione. Ma anche per dare energia al cervello, provocando un aumento di materia grigia in alcune regioni, come chiarisce Antonio Cerasa neuroscienziato dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del Cnr

Piattaforma petrolifera
Energia
Luciano Celi

Se da un lato, a causa del cambiamento climatico, è richiesto a gran voce di ridurre il consumo di fonti fossili per gli usi civili e industriali, dall'altro bisogna fronteggiare una crescente difficoltà nell'estrazione di questi combustibili. Non è facile fare a meno del petrolio sul breve termine, ma bisogna fare i conti con la sua sempre minore disponibilità. Abbiamo parlato di questo tema con Luca Pardi dell’Istituto per i processi chimico-fisici del Cnr

Lampadina_Mulini a vento_Transizione energetica
Energia
Patrizio Mignano

Il conflitto in Ucraina e la conseguente crisi del gas obbligano l’Europa a rivedere nell’immediato i progetti di transizione energetica, che prevedono una graduale decarbonizzazione a favore delle fonti rinnovabili. Di vantaggi, costi e difficoltà nell’attuare tale modello parla Giampaolo Vitali, dirigente di ricerca dell’Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile del Cnr

Grafene
Energia
Maddalena Scandola

Grazie alle sue caratteristiche, questo materiale ha un grande potenziale per le applicazioni nel settore energetico, in particolare nei trasporti sostenibili. Quanto siamo lontani (o vicini) a batterie al grafene per auto elettriche? Facciamo il punto sullo stato dell'arte della ricerca e innovazione in Europa con il supporto di Vincenzo Palermo dell’Istituto per la sintesi organica e fotoreattività

Batteria al litio
Energia
Carmine Scianguetta

Il gas e il petrolio, che fino a oggi hanno guidato la geopolitica mondiale, stanno cedendo il passo a nuovi materiali e nuove tecnologie. Primo su tutti il litio, ma anche cobalto e terre rare. La loro distribuzione disomogenea sul Pianeta e la necessità di complesse tecnologie estrattive, di trasformazione e di utilizzo rappresentano un monito alla collaborazione internazionale per un futuro sostenibile

Cartina dell'Ucraina
Energia
Andrea Dini

Il maggiore potenziale per minerali di litio della regione europea è probabilmente ospitato nelle rocce antichissime che costituiscono la parte centrale di questa “terra di mezzo” schiacciata tra Europa e Russia che, malgrado i prevedibili rischi geopolitici e ambientali, ha deciso di studiare e indagare il proprio sottosuolo, per partecipare a pieno titolo alla sfida della transizione energetica. Dell’argomento parla Andrea Dini, dell’Istituto di geoscienze e georisorse del Cnr, ricordando la sua collaborazione con i ricercatori ucraini

Reattore sperimentale per la fusione nucleare Iter
Energia
Luca Moretti

I Paesi membri della Ue hanno posizioni diverse nei confronti di questa fonte energetica, sebbene il gruppo di esperti istituito dalla Commissione per esaminare la questione abbia stabilito che l'energia nucleare, con emissioni di gas serra prossime allo zero, può contribuire agli obiettivi di mitigazione del clima. Luca Moretti, responsabile dell’Ufficio relazioni europee e internazionali del Cnr a Bruxelles, fa un quadro della situazione

Trincea prima guerra mondiale
Guerra
Alessia Cosseddu

Cosa sono le armi chimiche? Sono ancora una minaccia in uno scenario di guerra? Ci aiuta a fare chiarezza Matteo Guidotti, ricercatore dell'Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta” del Cnr di Milano e membro del Consiglio scientifico consultivo dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche dell’Aia

 

Bambino davanti ai resti di una città distrutta dalla guerra
Guerra
Carlo Venturini

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di scienze e tecnologie dell’informazione, pubblicato su “Epj Data Science”, ha utilizzato i big data e l’Intelligenza artificiale per stilare la classifica dei Paesi più pacifici

Kiev
Guerra
Alessandro Frandi

Divisa tra Russia ed Europa, l’Ucraina aveva percorso da anni una difficile strada in direzione dell'Ue. Che però ha risposto in modo non adeguato a evitare una crisi i cui prodromi erano ben chiari. Gianfranco Tamburelli dell’Istituto di studi giuridici internazionali del Cnr interviene sulla questione che ora tiene tutti col fiato sospeso

Scimpanzé
Guerra
Rita Bugliosi

A confermare l’apparente somiglianza tra i nostri comportamenti e quelli dei primati non umani sono diversi studi: dai primi, condotti negli anni ’70 dall’etologa Jane Goodall, a quelli più recenti datati 2021. A illustrarli, Elsa Addessi ed Elisabetta Visalberghi dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr. Che avvertono: "Ma soltanto noi deleghiamo il compito di uccidere ad altri"

Siccità
Guerra
Antonello Pasini

Il  cambiamento climatico, oltre a provocare eventi quali siccità, precipitazioni intense, ritiro dei ghiacciai o aumento del livello del mare, produce anche conflitti più o meno violenti ed estesi, perché mette a dura prova le società fragili. A esaminare questo rapporto di causa-effetto è il volume “Effetto serra, effetto guerra” (Chiarelettere 2017, ripubblicato dal Corriere della sera nel 2020), che il ricercatore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr Antonello Pasini ha scritto con il diplomatico Grammenos Mastrojeni e del quale di seguito riportiamo l’introduzione

Antonella Guidi con i bambini dell'orfanatrofio ucraino
Guerra
Antonella Guidi

Antonella Guidi dell’Unità relazioni europee e internazionali del Consiglio nazionale delle ricerche ha avuto un’intensa esperienza umanitaria quando era appena iniziata la prima crisi tra Russia e Ucraina, per dove è partita in Servizio civile internazionale nel 2008. Questa la sua testimonianza  

Kiew
Guerra
Sandra Fiore

I conflitti sono causa di distruzione anche di monumenti, siti archeologici e opere d'arte, bersagli accidentali e intenzionali di aggressioni militari. Il territorio ucraino conta un patrimonio culturale inestimabile, con ben otto siti Unesco e 17 candidature per questo prestigioso riconoscimento. Dall'epoca di Napoleone alle Guerre mondiali, artisti di spicco, appassionati d'arte arruolati nell'esercito, studiosi e soprintendenti, quali Pasquale Rotondi e Palma Bucarelli, contribuirono a nascondere o recuperare il nostro patrimonio. Tra loro Antonio Canova, di cui ricorrono i duecento anni dalla morte. Ne parla Sandra Fiore, storica dell'arte dell'Ufficio stampa del Cnr

 

Drone
Guerra
Alessia Famengo

Il know-how sulle reazioni nucleari acquisito per ragioni militari fu sfruttato per la produzione di energia a uso civile, dai caccia progettati per abbattere gli aerei nemici vennero tratte le informazioni per realizzare il Boeing 707, la nascita di Internet è legata alla Guerra Fredda tra Usa e Urss. Sono solo alcuni esempi di innovazioni scientifiche e tecnologiche messe a punto durante i conflitti e poi riconvertiti in senso pacifico, a favore del progresso