Viviamo in un mondo pensato per distrarci. Ma il nostro cervello è nato per sopravvivere. In "Un cervello dell’età della pietra nell’era degli schermi" (Apogeo), il neurologo Richard E. Cytowic esplora il cortocircuito tra la nostra mente “primitiva” e l’ambiente iperstimolante della tecnologia digitale. I meccanismi cerebrali nati per proteggerci - attenzione al pericolo, ricerca di novità, gratificazione - oggi vengono sfruttati dagli algoritmi per mantenerci connessi, distratti e dipendenti. Un saggio che è insieme avvertimento e bussola per la sopravvivenza mentale