Ha lasciato nella storia dell’alpinismo mondiale una serie di tracce indelebili, che lo inscrivono nel Gotha dei grandi scalatori. Per lui si può parlare di “inquietudine”, termine che, a chi lo ha conosciuto, sembra particolarmente appropriato per descriverne la personalità. E che rimanda alla capacità di mantenersi in movimento. Riportiamo alcuni stralci dall’introduzione della biografia uscita per Vita trentina