Alle 22.39 del 9 ottobre 1963, 270 milioni di metri cubi di roccia precipitarono nel bacino del Vajont facendo tracimare 50 milioni di metri cubi di acqua. Oltre 2.000 le vittime e sette i centri abitati distrutti. Un convegno internazionale che si terrà a ottobre a Padova, organizzato tra gli altri dal Cnr, farà il punto su 50 anni di studi nel settore idrogeologico partendo dal ricordo di quel disastro