Uno studio internazionale condotto da ricercatori dell’Istituto dei sistemi complessi del Cnr di Roma svela che alcune specie di microalghe 'nuotatrici’, trasportate da acque in moto turbolento, tendono a formare aggregati con proprietà frattali. È un passo in avanti verso la comprensione dell’effetto della turbolenza sui microorganismi acquatici