Vita Cnr

Giovani d'Europa a Bruxelles, per una società sostenibile

Giovani
di Francesca Gorini

Il Cnr prosegue il suo impegno nel progetto ‘Prendiamoci cura del pianeta' attraverso una serie di iniziative volte a promuovere una ‘cultura' della sostenibilità a livello internazionale. Primo passo, incontrare i principali rappresentanti delle istituzioni europee insieme a una delegazione dei giovani autori della ‘Carta mondiale delle responsabilità'

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Si erano dati appuntamento a Brasilia lo scorso giugno, nel corso  della prima Conferenza internazionale della gioventù per l'ambiente patrocinata tra gli altri dal Cnr e co-organizzata per l'Italia da una commissione composta da ricercatori dell'Istituto di scienze marine (Ismar), dell'Istituto per la microelettronica e i microsistemi (Imm) e dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac). Qui avevano pubblicamente espresso il loro impegno verso una società votata alla sostenibilità ambientale attraverso la 'Carta mondiale delle responsabilità', documento scaturito dalla riflessione di oltre 400 adolescenti da 47 paesi del mondo.

Ora, i giovani delegati europei hanno deciso di portare avanti il proprio impegno a partire da una serie di incontri con alti rappresentanti delle istituzioni europee e dell'Intergovernmental panel on climate changes (Ipcc), l'organismo internazionale di consulenza scientifica preposto allo studio dei cambiamenti climatici in atto e del loro impatto sulla società: un appuntamento importante, nel quale condividere la volontà a rafforzare le diverse dimensioni dello sviluppo sostenibile in termini sociali, economici, politici e ambientali.

Gli incontri di Bruxelles - che hanno coinvolto, tra gli altri, il presidente del Consiglio europeo Hermann Van Rompuy, il segretario generale del Comitato delle regioni Gerhard Stahl, Mette Plauborg del gabinetto 'climate action' presso la Commissione europea a Bruxelles e il vicepresidente dell'Ipcc Pascal Van Ypersele - si sono rivelati un'occasione per presentare il  lavoro svolto attraverso un percorso educativo culminato nell'evento brasiliano, ma anche per ribadire la volontà a continuare a 'prendersi cura del pianeta', da qui fino all'appuntamento della conferenza europea della gioventù, in programma nel 2012 e di Rio+20.

"Le visite ufficiali a Bruxelles sono state un vero successo, sia per l'importanza di diffondere a livello istituzionale un documento straordinario, frutto del lavoro di tanti giovani provenienti da nazioni, lingue e culture tra loro diversissime, sia per il grande stimolo ricevuto dai ragazzi stessi, che si sono sentiti davvero cittadini europei", afferma Francesca Alvisi dell'Ismar-Cnr di Bologna, rappresentante della commissione organizzatrice nazionale (Con) italiana dell'iniziativa.

L'avventura continua: il 2011 sarà dedicato a potenziare e allargare la rete nazionale di contatti tra ricerca, scuola, amministrazioni locali e associazionismo ambientale con lo scopo di diffondere i principi e i metodi dell'iniziativa brasiliana in vista dei prossimi appuntamenti internazionali del 2012. "Con un primo finanziamento ottenuto dal Miur stiamo realizzando materiale multimediale per la diffusione delle informazioni", prosegue Alvisi, "e contiamo di ottenere ulteriori fondi per finanziare le attività promosse dalla commissione italiana partecipando a diversi bandi nazionali e internazionali in collaborazione con realtà italiane ed europee interessate a questa iniziativa".

Fonte: Francesca Alvisi, Istituto di scienze marine, Bologna , email f.alvisi@ismar.cnr.it;  Diego Gonzales, Istituto per la microelettronica e microsistemi, Bologna , email gonzalez@bo.imm.cnr.it -