
A distanza di 20 anni dall'incidente alla piattaforma petrolifera Draupner, danneggiata da un'onda alta più di 26 metri nel Mare del Nord, un team di ricercatori dell'Ismar-Cnr e dell'European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ha analizzato nuovamente il caso. Ne è emersa anche una metodologia che aiuta a predire dove, quando e con che probabilità siano possibili onde estreme durante le mareggiate