Vita Cnr

Spiagge pulite, ci pensa la app

spiagge
di Silvia Merlino

Nell'ambito del progetto 'ISforMARe', ricercatori dell'Istituto di scienze marine del Cnr di La Spezia hanno coinvolto gli studenti delle superiori nello sviluppo di un'applicazione per smartphone in grado di raccogliere e ordinare i dati relativi alla presenza di spazzatura sui litorali, che renderà più efficaci le operazioni di monitoraggio e pulizia

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Da una collaborazione fra ricercatori dell’unità operativa dell’Istituto di scienze marine (Ismar) del Cnr e studenti dell’Istituto superiore 'Capellini’ di La Spezia è nata una 'app’ per smartphone dedicata al problema dei rifiuti 'spiaggiati’ che invadono i nostri litorali. 'Seacliner’ è un’applicazione gratuita per Android in grado di raccogliere e sistematizzare informazioni relative alla presenza di plastiche, vetro, legno, gomma e altra spazzatura e trasferirle ai soggetti coinvolti nelle campagne di monitoraggio e pulizia delle spiagge (associazioni ambientaliste, parchi marini, semplici volontari) tramite un database remoto.

Le conseguenze dell’accumulo dei rifiuti depositati sulle rive sull’ambiente e sulla fauna marina è da tempo oggetto di ricerca da parte della comunità scientifica, in particolare dopo che è stata ipotizzata la formazione, anche nel Mediterraneo, di qualcosa di simile al famigerato 'vortex trash’ dell’Oceano Pacifico, l’enorme accumulo di spazzatura galleggiante rilevato nella regione nordpacifica. I dati raccolti attraverso survey ripetuti a intervalli regolari in uno stesso tratto di spiaggia, consentono di stimare i ritmi di accumulo del materiale, l’intensità del flusso, la provenienza  delle correnti marine che interessano la zona.

In questo contesto, è importante individuare una metodologia di sempre maggiore accuratezza e standardizzazione anche attraverso una serie di  funzioni visive e grafiche immediate. L’interfaccia di 'Seacliner’ permette di inserire in modo semi-automatico informazioni sul tipo di rifiuto rilevato e sul luogo di monitoraggio, di fotografare e rilevare il punto di osservazione in modalità gps. Il sistema così memorizza su un database, gestito da oceanografi dati aggiornati da un numero sempre maggiore di luoghi, un po’ come succede con le associazioni di astrofili che supportano la comunità astrofisica.

L’iniziativa rientra nel progetto 'ISforMARe’, promosso dall’Ismar-Cnr nel corso dell’anno scolastico 2012-13 e ha coinvolto studenti di quarta e quinta superiore, coadiuvati da Roberto Martucci e Alessio Bechini dell’Università di Pisa.

Silvia Merlino

Fonte: Marco Bianucci, Istituto di scienze marine, Pozzuolo di Lerici, tel. 0187/978302 , email marco.bianucci@cnr.it -

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