Affinché viaggi e vacanze non si trasformino in un fattore di inquinamento ambientale è opportuno scegliere mete e mezzi di trasporto il più possibile 'ecologici'. Seguendo i consigli dell'Ibimet-Cnr di Firenze
Affinché viaggi e vacanze non si trasformino in un fattore di inquinamento ambientale è opportuno scegliere mete e mezzi di trasporto il più possibile 'ecologici'. Seguendo i consigli dell'Ibimet-Cnr di Firenze
Edifici a impatto zero per le università, oltre 400 km di piste ciclabili, montagne russe alimentate con l'eolico e una suggestiva linea di turbine a vento sul mare che porta energia a case, scuole, negozi. E' Copenhagen, scelta come sede del prossimo 'Top meeting' sul clima, città che aspira a diventare 'carbon neutral' entro il 2025.
Vertici che si concludono con semplici dichiarazioni di intenti, protocolli internazionali ratificati ma non rispettati, rinvii di decisioni urgenti... Le perplessità sulla negoziazione internazionale in campo ambientale sono diffuse. Ma sul piano pratico, dal Protocollo di Kyoto (1997) a oggi, vigilia della Conferenza di Copenhagen, quanti degli obiettivi fissati per ridurre le emissioni di gas a effetto serra sono stati raggiunti?
"Le stesse sorgenti che producono gli inquinanti atmosferici sono anche responsabili dell'emissione di gas a effetto serra e quindi del riscaldamento globale. Spesso, però, le politiche ambientali volte a mitigare l'emissione di determinanti agenti inquinanti favoriscono l'aumento dell'effetto serra, innescando in questo modo un pericoloso meccanismo".
Quando un terremoto ha il suo epicentro in mare, lo scatenarsi di uno tsunami è una possibile conseguenza. E' quello che già avvenne nel 1755 nel Golfo di Cadice, insenatura dell'oceano Atlantico ad alto rischio sismico, dove si generò un maremoto che investì la parte bassa di Lisbona, già colpita da un tremendo terremoto
Dopo il terremoto: ricostruire sul territorio senza cancellarne la storia. Questa azione richiede un'approfondita conoscenza dei giacimenti archeologici presenti nelle aree colpite dal sisma.
La struttura sorgerà sotto il laghetto dell'Eur e avrà un'area riservata ad ospitare animali provenienti da ogni parte del mondo e una parte destinata alla divulgazione scientifica. Al suo allestimento collaborano anche il Dta e l'Insean del Cnr
L'eccezionale riscaldamento della superficie del Mediterraneo durante il primo mezzo millennio dell'era cristiana potrebbe aver condizionato l'evoluzione dell'Impero Romano, favorendo spostamenti e commerci. Lo indica uno studio condotto dall'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr-Irpi in collaborazione con l'Istituto di scienze marine e l'Università di Barcellona