Presentato all’ultimo Salone del libro di Torino, “Gatto vivo, gatto morto” è una guida per orientarsi in uno dei settori più affascinanti e complessi della scienza contemporanea: il mondo dei quanti, ed esplorare le sue potenzialità applicative
Presentato all’ultimo Salone del libro di Torino, “Gatto vivo, gatto morto” è una guida per orientarsi in uno dei settori più affascinanti e complessi della scienza contemporanea: il mondo dei quanti, ed esplorare le sue potenzialità applicative
Nel luglio del 1958, il New York Times annunciava la nascita di un "computer elettronico che si prevede sarà in grado di camminare, parlare, vedere, scrivere, riprodurre sé stesso ed essere consapevole della propria esistenza". Quell'annuncio, intriso di un’iperbole che oggi definiremmo imbarazzante, riguardava il Perceptron di Frank Rosenblatt. Il saggio “Perché le macchine imparano” (Apogeo) di Anil Ananthaswamy parte da questo momento storico per smontare il misticismo dell'Intelligenza Artificiale e rivelare l'elegante architettura matematica che permette oggi a sistemi come i Large Language Models (Llm) di funzionare
Il nuovo saggio di Eliezer Yudkowsky e Nate Soares, “If anyone builds it, everyone dies” (Penguin Random House Usa) sposta l'asticella verso un territorio decisamente estremo: la super-intelligenza come minaccia di estinzione imminente. Gli autori, figure centrali del Machine Intelligence Research Institute (MIRI), sostengono con una certezza quasi matematica che la creazione di una mente artificiale superiore alle capacità umane porterà, con ogni probabilità, alla fine della nostra specie
A favorire lo sviluppo di questa tecnologia è stato infatti proprio lo studio del nostro cervello. E fondamentale è stato il contributo delle neuroscienze. Ma l’AI, a sua volta, supporta la ricerca, costituendo un aiuto significativo per l’avanzamento delle conoscenze, come spiega Erika Donà dell’Istituto di neuroscienze del Cnr
Le ricerche condotte all’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche mostrano come questa tecnologia possa migliorare la precisione delle valutazioni mediche quando lavora in sinergia con l’esperienza dei dottori
“Donne controcorrente” (Mason&Partners) esplora il complesso rapporto tra genere, Intelligenza artificiale e innovazione tecnologica. Il libro riunisce esperte del settore, accademiche e imprenditrici per discutere sfide e potenziali opportunità nel settore, evidenziando il divario esistente
Ogni civiltà ha cercato di comprendere la natura e il volere divino attraverso le unità di misura: dall’invenzione della scrittura in Mesopotamia al sistema metrico decimale. In “Oltre misura” (Mondadori) James Vincent, con lo stile del giornalista scientifico, racconta come siamo riusciti a misurare (quasi) tutto
L’Intelligenza Artificiale è un tema ampiamente dibattuto e presente su tutti i media. Ci presenta nuove sfide, un nuovo modo di pensare e organizzare il sistema economico sociale. Stefano Machera in “Come l’Intelligenza Artificiale cambia il mondo”, edito da Franco Angeli, tratta delle opportunità di questa tecnologia, ma anche dei possibili rischi
A promuoverlo è la Fondazione Mondo Digitale nell’ambito di RomeCup 2024 , manifestazione alla quale partecipa anche il Cnr con il coordinamento dell’Unità Comunicazione. Finalità del premio è la valorizzazione di giovani dottorande/i e ricercatrici e ricercatori che presentano le caratteristiche previste dal bando. La scadenza è l’8 marzo
“Seconda stella a destra, questo è il cammino…” comincia così una vecchia canzone di Edoardo Bennato, ed effettivamente per molto tempo le stelle sono state il principale strumento per l’orientamento dei viandanti e dei naviganti. Fin dagli albori della civiltà gli esseri umani si sono rivolti al cielo e, collegando con linee immaginarie le posizioni apparenti delle stelle, hanno identificato delle figure mitologiche, le costellazioni. A illustrarci questo “cammino” è Alessandro Rossi, primo ricercatore dell'Istituto di fisica applicata “Nello Carrara” (Ifac) del Consiglio nazionale delle ricerche
L’Intelligenza Artificiale (IA) costituisce un’importante sfida tecnologica e pone quesiti che dobbiamo affrontare subito, per trovare soluzioni d’uso che siano proficue ed efficaci. E dell’IA Stanley Kubrick aveva descritto capacità e limiti già 55 anni fa, nel film “2001: Odissea nello spazio”. Prendendo spunto da questa pellicola, abbiamo parlato con Daniele Caligiore, dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr, dei rischi - ma anche degli indiscutibili vantaggi - che il suo utilizzo porta con sé
Si parlerà di un’importante conquista scientifica, l’Intelligenza Artificiale, alla XXII edizione del Film Festival che si terrà a Reggio Emilia dal 6 al 12 novembre. In programma cortometraggi da tutto il mondo, concerti, lezioni di cinema, tavole rotonde e workshop
A illustrare i numerosi vantaggi, ma anche i possibili impatti negativi che l’uso dell’IA porta con sé è Emilio Fortunato Campana, direttore del Dipartimento Ingegneria, ICT e tecnologie per l'energia e i trasporti del Cnr. Un dualismo che suscita dibattiti appassionati e sentimenti contrastanti, quali speranze e paure
Non è sbagliato preoccuparsi degli effetti legati all’evoluzione dell’Intelligenza artificiale, ma la soluzione non può essere una moratoria allo sviluppo tecnologico e alla ricerca. Intanto il Garante della Privacy prosegue le indagini su ChatGPT, che è stato bloccato nel nostro Paese per possibili rischi per gli utenti nella gestione dei
dati. A spiegare la questione è Giuseppe De Pietro, direttore dell'Istituto di calcolo e reti ad alte prestazioni del Cnr
La Super Smart Society, nota anche come Society 5.0, promette un futuro sostenibile, efficiente e innovativo, in grado di garantire un’elevata qualità di vita grazie all’utilizzo di dati elaborati da sistemi tecnologici connessi e integrati. Ce ne parla Giandomenico Spezzano, dell’Istituto di calcolo e reti ad alte prestazioni del Consiglio nazionale delle ricerche
Pubblichiamo, per cortese concessione dell'editore Terre di mezzo, la prefazione della presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Maria Chiara Carrozza al libro "Scusi, ma perché lei è qui?" di Andrea Ciucci, coordinatore della sede centrale della Pontificia accademia per la vita (Santa Sede)
In “IA istruzioni per l’uso” (Il Mulino), Daniele Caligiore, ricercatore dell'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr, racconta in modo semplice e coinvolgente le meraviglie e le enormi potenzialità della contaminazione tra Intelligenza artificiale, tecnologie digitali e neurotecnologie. L’autore discute anche degli effetti negativi della forte e crescente pervasività dell’Intelligenza artificiale nelle nostre vite, fornendoci gli strumenti per fronteggiare e governare quanto il futuro qui alle porte ci offre
Sono intelligenti, mimetici e camaleontici. Devono agire e pensare come un umano, al punto da essere indistinguibili da una persona. Ci assistono, ci studiano, ci indirizzano su Internet: sono i “social bot”. Ma sono davvero così ingegnosi, difficili da scovare? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Tesconi dell'Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa
Paolo Gallina, professore ordinario di Meccanica applicata e robotica presso il Dipartimento di ingegneria e architettura dell'Università di Trieste, nel libro "Un robot per vincere le tentazioni" (Dedalo) spiega come le macchine potranno aiutarci a controllare i nostri comportamenti, suggerendoci o ammonendoci a compiere azioni virtuose
Le ipotesi dello scrittore di fantascienza su un cervello globale a disposizione di tutti gli esseri umani sembrano anticipare l'Intelligenza artificiale e i big data dei nostri giorni. Una conquista ormai reale, i cui possibili sviluppi suscitano spavento in molti, ma che Fabrizio Falchi dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione ci invita a considerare senza paura
La relazione uomo-macchina è destinata a cambiare nel prossimo futuro. Al Cnr-Icar il robot 'Pepper' è già in grado di provare 'robocezioni' cioè percezioni di sentimenti di ansia o piacere. I meccanismi messi in atto dall'automa, grazie a precisi algoritmi, sono analoghi a quelli umani
Lo spettacolo 'Le avventure di Numero primo', che vede sul palco Marco Paolini, autore del testo con Gianfranco Bettin, narra di un futuro prossimo, caratterizzato da intelligenze artificiali, animali sintetici, umanoidi e altre invenzioni
In ‘Mente artificiale', Enrico Prati dell'Ifn-Cnr racconta le principali conquiste di un settore di ricerca in grade fermento e avanzamento
Grazie a un innovativo sistema multi-sensore, Wize mirror è in grado di analizzare il volto e rivelare informazioni cruciali sullo stato di salute di chi si specchia. È il risultato di un progetto europeo coordinato da una ricercatrice dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione A. Faedo del Cnr di Pisa