Il settore agroalimentare, come tutte le aree produttive, è stato messo a rischio dai problemi legati al Coronavirus, che si aggiungono alla siccità e alle incognite dell'andamento meteo-climatico futuro. L'eccezionale situazione è stata l'occasione per riflettere sulla condizione del lavoro agricolo nel nostro Paese e “su una prospettiva rivolta al futuro e sostenibile, in cui la ricerca scientifica multidisciplinare, in sinergia con i produttori, porti a un nuovo modello di lavoro nei campi”, commenta Marina Baldi dell'Istituto per la bioeconomia del Cnr