Quando usiamo uno smartphone, ci colleghiamo al Wi-Fi o utilizziamo il navigatore satellitare trasmettiamo informazioni in un modo che, a differenza di una lettera o di un più rudimentale segnale di fumo, non riusciamo a vedere. Eppure, i segnali wireless riempiono lo spazio in una fitta rete di frequenze, rendendo possibili molti aspetti della nostra quotidianità. Ce ne parla Paolo Barsocchi, ricercatore dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "A. Faedo" del Cnr