Federico Focher, dell'Istituto di genetica molecolare del Cnr, spiega l'evoluzione tecnologica tra selezione naturale e principio di divergenza, usando come esempio paradigmatico di ogni sviluppo la bicicletta
Federico Focher, dell'Istituto di genetica molecolare del Cnr, spiega l'evoluzione tecnologica tra selezione naturale e principio di divergenza, usando come esempio paradigmatico di ogni sviluppo la bicicletta
Gli ultimi eventi franosi, provocati dalle abbondanti piogge, ci ricordano la fragilità e la vulnerabilità del territorio italiano. Per mitigarne i danni, sono fondamentali le cosiddette “carte inventario delle frane” che mostrano, oltre ai fattori geologici, anche la loro localizzazione ed estensione, informazioni utili per la pianificazione territoriale, come spiega Michele Santangelo del Cnr-Irpi
Con uno studio sulle specie aliene nel Mediterraneo che alterano gli ecosistemi marini, il team di ricercatori italiani di Ancona, coordinato da Ernesto Azzurro dell'Irbim-Cnr, vince la finale della manifestazione internazionale che si è svolta in Francia a inizio dicembre. Il gruppo ha superato una preselezione svoltasi in contemporanea a metà ottobre in diciannove città del mondo
Angelo Domesi, del Dipartimento scienza del sistema terra e tecnologie per l'ambiente del Cnr, racconta lo stato d'animo e le sensazioni provate nelle spedizioni scientifiche che effettua in Antartide, presso la Stazione scientifica di Concordia
Dalle rime della Divina Commedia si evince una profonda conoscenza del territorio italiano, derivata da viaggi ma anche dalla consultazione delle carte geografiche dell'epoca. Dante richiama, nel suo cammino nell'oltretomba, grandi città e centri minori, fiumi e sorgenti termali, monti e isole, menzionati nel rievocare personaggi che hanno segnato la vicenda umana del Sommo Poeta e la storia del "bel paese là dove 'l sì suona"
Dalle rime della Divina Commedia si evince una profonda conoscenza del territorio italiano, derivata da viaggi ma anche dalla consultazione delle carte geografiche dell'epoca. Dante richiama, nel suo cammino nell'oltretomba, grandi città e centri minori, fiumi e sorgenti termali, monti e isole, menzionati nel rievocare personaggi che hanno segnato la vicenda umana del Sommo Poeta e la storia del "bel paese là dove 'l sì suona"
La pianura pisana è molto cambiata dai tempi in cui Dante immaginava un'esondazione dell'Arno, con il conseguente annegamento degli abitanti della città toscana. Ma la trasformazione ha interessato un po' tutto lo Stivale: a provocarla sono stati i tanti interventi effettuati sui corsi d'acqua per ampliare gli spazi da destinare ad attività di vario genere, ricorda Paola Salvati dell'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica
Ispiratori di molti personaggi in letteratura, da Dracula a Batman, questi volatili notturni, in questo periodo accusati di aver causato la diffusione della Covid-19, sono in realtà utili all'uomo e all'ambiente. Ne parliamo con Laura Garzoli del Cnr-Irsa
La rivista “Adamello”, periodico del Club alpino italiano, ci fa immergere nell'atmosfera sacrale e mitica della montagna e del suo contesto, facendo sperimentare così, anche attraverso bellissime immagini, emozioni forti e intense sia agli amanti della natura che al pubblico degli escursionisti
Le fonti artificiali e lo spreco energetico, ma anche i satelliti in orbita, sono le principali cause dell'inquinamento luminoso, un fenomeno sgradevole e dannoso. Luciano Anselmo, astrofisico dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione “Alessandro Faedo” che ha evidenziato come influisca sulla flora, con modificazioni nella crescita e nella fotosintesi, o sulla fauna, con effetti su orientamento, accoppiamento e migrazioni degli animali. Nell'uomo, poi, oltre ad alterare la visione del cielo stellato, interferisce anche nell'attività degli astronomi professionisti
Sebbene la sua dimostrazione dell'effetto serra nell'800 abbia ispirato la climatologia odierna, il suo nome oggi è sconosciuto ai più. Elisa Palazzi, ricercatrice dell'Istituto di scienza dell'atmosfera e del clima del Cnr, ricorda la figura del grande scienziato e divulgatore britannico
La newsletter dell'Istituto di metodologie per l'analisi ambientale del Consiglio nazionale delle ricerche, ideata e curata da Licia Fanti, è uno strumento valido per far conoscere l'attività scientifica della struttura
Nel corso della trasmissione “Newton” di Rai Scuola, Fabio Trincardi, direttore del Dipartimento di scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente del Cnr, parla dell'inquinamento del Mediterraneo, dei pericoli sommersi, dello sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche e delle specie invasive giunte da altri mari, anche alla luce del cambiamento climatico
Il centro di ricerca, con sede nel comune di Fano (PU), vuole essere un punto di riferimento per l'ecologia e la biologia marina. Tra i partner della struttura, l'Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Cnr di Ancona, che ha già partecipato a progetti congiunti con gli altri partner , tra i quali studi sull'accumulo di sostanze inquinanti negli organismi marini e sul microbioma marino
Con la bella stagione è arrivato il desiderio di trovare refrigerio al mare o in piscina. Per capire come stare tranquilli in acqua, con il Sars-CoV-2 ancora in circolazione, abbiamo parlato con Vito Felice Uricchio, dell'Istituto di ricerca sulle acque del Cnr. I risultati degli studi finora condotti sono rassicuranti. Al mare, però, meglio evitare le zone limitrofe ad affluenti naturali e artificiali, mentre le piscine devono attenersi rigorosamente alle norme igieniche. Per bagni in sicurezza, poi, bisogna mantenere le distanze e non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
Renato Colucci, tecnico del soccorso alpino e ricercatore del Cnr-Ismar, le considera “tra le montagne più belle del Pianeta”. Ma sottolinea quanto rapidamente stiano cambiando, come dimostra la Marmolada: “In soli 10 anni il suo ghiacciaio si è ridotto in volume del 30%, mentre la diminuzione areale è stata del 22%”
In quest'area marina protetta della Sardegna, caratterizzata da acque estremamente limpide, è possibile vedere in profondità un'estesa prateria di Posidonia oceanica e ci si imbatte di continuo in incontri con diverse specie ittiche. A descriverci la bellezza di questo tesoro ambientale è Giovanni De Falco, dell'Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del Cnr di Oristano
Il lungo periodo di lockdown dovuto alla pandemia di Coronavirus ha avuto anche lati positivi. Tra questi, ha permesso alla natura di riprendersi molti spazi e ha prodotto un miglioramento di alcuni ecosistemi, dato il blocco di molte attività industriali e antropiche. Beniamino Gioli dell'Istituto per la bioeconomia del Cnr spiega come si stia risvegliando anche l'interesse verso un'agricoltura più attenta al rispetto dell'ambiente
Il primo rapporto del progetto europeo OceanSet 2020 ha analizzato gli investimenti e lo sviluppo tecnologico per l'estrazione dell'energia dal mare. L'Italia è al primo posto fra i Paesi mediterranei e seconda in Europa
Simon Lewis e Mark Maslin, nel volume “Il Pianeta umano” (Einaudi), consigliato dal direttore del Dipartimento scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente, racconta come l'essere umano abbia sovra-sfruttato le risorse della Terra, mirando al suo totale controllo. Non a caso il Nobel per la chimica Paul Crutzen ha coniato il termine “Antropocene” ormai estremamente diffuso anche nell'ambito della divulgazione scientifica oltre che in quello della ricerca.
L'aria e le acque più pulite, l'assenza di traffico e di rumori, il rallentamento delle attività produttive hanno dato il via libera alla fauna selvatica, che si fa strada nelle aree metropolitane. È l'effetto sorpresa del lockdown che, nella tragedia e nei disagi della pandemia, ci suggerisce così anche un modello di sviluppo sostenibile, qualitativamente migliore per noi e per la natura
Tsunami è un termine giapponese che indica una serie di onde alte decine di metri, prodotte dal rapido spostamento di una gran massa d'acqua, solitamente a causa di un terremoto. Sono tanti i casi noti che ne mostrano gli effetti devastanti – primi fra tutti i recenti Fukushima e Indonesia – come ci spiega Luigi Cavaleri dell'Istituto di scienze marine del Cnr
Questa la tesi di Gabriella Gribaudi, storica dell`Università Federico II di Napoli e autrice di “La memoria, i traumi, la storia” (Viella), in cui spiega come questi eventi catastrofici dividano i vissuti delle persone tra un "prima" e un "dopo"
Lo spettacolo in scena il 28 e 29 marzo a Reggio Emilia mira a stimolare nel pubblico una presa di coscienza del tema, che porti a rendere i propri comportamenti eco-compatibili. Dal palco un invito a intervenire contro il cambimanto climatico