Rivista

Che lingua parla la medicina?

narrazioni
di Alessandro Frandi

“Narrazioni” è una rivista aperta a tutti coloro che vogliono contribuire a rinsaldare una cultura della comunità. Tra i temi dell'ultimo numero uscito, la pandemia e il linguaggio medico

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Antonio Malorni, già direttore dell'Istituto di scienze dell'alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche, è l'animatore del periodico Narrazioni. Nel volume 22, che accorpa i numeri di settembre-dicembre 2020, si parte da “un'immagine antica e poco definita del Castello di Rupecanina, come antichi e poco definiti sono i ricordi che il periodico si prefigge di richiamare per rinsaldare la cultura della comunità e tracciare un cammino di speranza e di pace per le future generazioni”.

Gli argomenti trattati sono prevalentemente di stampo umanistico. Nell'ordine troviamo un ricordo dell'amica d'infanzia di Desdemona Mastrobuono, una rievocazione di una storia dimenticata di Ercole De Cesare e un racconto di Maria Rosaria Luongo, che tocca un tema molto “forte”, quello della pedofilia. Franco Dragoni invece nel suo “L'incontro” rende protagonisti l'inganno e l'inesorabilità del tempo.

Nella sezione “Aria dei tempi-Arcobaleni”, spicca il testo sulla pandemia da Covid-19 trattato da Umberto di Porzio. Infine, il contributo di Giacomo Elia “Lingua della medicina: aspetti lessicali e morfologici”: “il lessico è un sistema aperto, soggetto a continue entrate (neologismi) e uscite (arcaismi), e quello medico di certo non ne costituisce un'eccezione: col passare del tempo, infatti, la medicina ha conquistato nuovi ambiti del sapere, articolandosi in varie branche, acquisito nuove conoscenze e metodologie e, in termini linguistici, tutto questo si è tradotto in nuovi referenti da denotare tramite parole o espressioni; d'altro canto, però, altri vocaboli, ormai divenuti superflui per il superamento di talune metodiche o pratiche, sono caduti in disuso”.

titolo: Narrazioni
categoria: Rivista
autore/i: Malorni Antonio
pagine: 120

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