Saggi

Alzheimer: si può fare di più

Il volume Dimenicare se stessi
di Rita Bugliosi

"Nel nostro Paese oltre 600.000 persone sono affette dalla malattia di Alzheimer, la più diffusa tra le demenze: persone spesso molto anziane, con un'età media di 78 anni, diagnosticate in media due anni dopo l'insorgere dei primi sintomi". Così si legge nella prime pagine di 'Dimenticare se stessi', scritto da Maria C. Quattropani e Emanuela Coppola

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"Nel nostro Paese oltre 600.000 persone sono affette dalla malattia di Alzheimer, la più diffusa tra le demenze: persone spesso molto anziane, con un'età media di 78 anni, diagnosticate in media due anni dopo l'insorgere dei primi sintomi". Così si legge nella prime pagine di 'Dimenticare se stessi', scritto da Maria C. Quattropani e Emanuela Coppola, entrambe attive presso l'Università di Messina: psicologa clinica e neuropsicologa la prima, psicologa e psicoterapeuta l'altra.

Nel volume, le autrici forniscono lo 'stato dell'arte' sul tema, proponendo approcci terapeutici nuovi e complementari a quelli in uso, per consentire ai pazienti di Alzheimer, ai loro familiari e, più in generale, ai caregiver di affrontare meglio questa patologia, che determina un progressivo e inarrestabile decadimento mentale.

Invecchiamento e demenza sono gli argomenti trattati nel primo capitolo, in cui si forniscono cenni demografici ed epidemiologici. Si apprende così che l'Italia vanta un "non invidiabile record: è il primo paese nella storia dell'umanità dove, nel 1995, è avvenuto lo scambio numerico giovani-vecchi". Ma malgrado ciò, si sottolinea che "l'Iitalia è un paese di vecchi ma non un paese per vecchi". E, inevitabilmente, la vecchiaia porta con sé il decadimento delle funzioni cognitive, in particolare la comparsa della demenza e, con essa, dell'Alzheimer, una malattia che presenta una specifica sintomatologia.

Nel secondo capitolo, le due ricercatrici sottolineano  la distinzione tra 'identità' e 'Sé', spiegando che "l'identità è costitutiva del Sé e ne rappresenta l'ossatura interna: il nucleo inscindibile del Sé. Tuttavia la sua struttura stabile non ne vieta la trasformazione". Sarebbe importante, evidenziano, accrescere il numero di ricerche che studiano la continuità del Sé nei malati di Alzheimer.

Ricco di informazioni tecniche il capitolo dedicato alla ricerca qualitativa nella psicologia clinica, in cui si espone nel dettaglio la metodologia usata dalle autrici nell'attività di ricerca su un gruppo di malati di Alzheimer allo scopo "di entrare dentro le storie di questi pazienti"  e offrire ciò che ora manca: "un approccio olistico alla gestione di queste patologie".

L'opera si conclude con la proposta di forme di intervento per pazienti e caregiver: dai  gruppi di sostegno per le famiglie dei malati allo scopo di consentire loro di gestire meglio la malattia ma anche il carico emotivo legato all'assistenza  al ricorso a interveti cosiddetti 'multicomponenziali' che prevedono la pratica di yoga, meditazione ed esercizi psico-educazionali, dagli Alzheimer caffè fino alla terapia di attivazione cognitiva per i malati, svolta con l'ausilio di brani musicali, canti, giochi, lavori di giardinaggio e altre attività manuali.

titolo: Dimenticare se stessi
categoria: Saggi
autore/i: Quattropani Maria C., Coppola Emanuela
editore: Piccin
pagine: 159
prezzo: € 20.00

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