Saggi

Da Ataturk a Erdogan

di Marco Ferrazzoli

Le recenti evoluzioni della Turchia rivestono senza dubbio una diretta incidenza negli affari interni europei e mediterranei, meritano perciò un'adeguata attenzione che però richiede una corretta analisi storica. In tal senso si rivela preziosa la monografia di Fabio Grassi, turcologo e docente di Storia orientale presso l'Università di Roma La Sapienza

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L'indifferenza e la distrazione del pubblico e dei media italiani per le questioni di politica estera è nota e basta un'occhiata all'apertura dei telegiornali stranieri per rendersene conto dalla differente gerarchizzazione delle notizie. Quest'atteggiamento investe anche affari esteri che invece dovremmo monitorare con attenzione data la diretta incidenza che rivestono in quelli interni: tra questi, le evoluzioni della Turchia presieduta da Recep Tayyip Erdogan sono senza dubbio tra le principali. Una corretta analisi della politica estera non può però prescindere da uno studio storico di assoluta validità scientifica e proprio in questo stanno il pregio e l'interesse della monografia dedicata ad “Ataturk” da Fabio Grassi, docente di Storia orientale presso l'Università di Roma La Sapienza e turcologo di indubbia competenza, inclusa quella linguistica.

L'indifferenza e la distrazione del pubblico e dei media italiani per le questioni di politica estera è nota e basta un'occhiata all'apertura dei telegiornali stranieri per rendersene conto dalla differente gerarchizzazione delle notizie. Quest'atteggiamento investe anche affari esteri che invece dovremmo monitorare con attenzione data la diretta incidenza che rivestono in quelli interni: tra questi, le evoluzioni della Turchia presieduta da Recep Tayyip Erdogan sono senza dubbio tra le principali. Una corretta analisi della politica estera non può però prescindere da uno studio storico di assoluta validità scientifica e proprio in questo stanno il pregio e l'interesse della monografia dedicata ad “Ataturk” da Fabio Grassi, docente di Storia orientale presso l'Università di Roma La Sapienza e turcologo di indubbia competenza, inclusa quella linguistica.

Erdogan è in qualche modo, infatti, il protagonista di una terza fase della storia turca dopo l'impero ottomano e dopo lo stato laico: il “laik devlet” di Mustafa Kemal. Il cosiddetto kemalismo, proseguito per decenni dopo la morte del “padre dei turchi” grazie al controllo dei militari, pronti a garantirne la prosecuzione con periodici golpe, fu oggetto di moltissime critiche da parte degli occidentali, specie degli intellettuali. Una severità che assume una diversa prospettiva, ora che Erdogan ha instaurato una rigida democrazia autoritaria, con modifiche istituzionali e misure repressive fattesi particolarmente dure dopo lo sventato colpo di Stato del 2016.

Ma, soprattutto, ciò che è mutata è la politica estera della Turchia. Il kemalismo traguardava come un obiettivo taumaturgico l'ingresso nell'Unione Europea, da inanellare con quello della Nato quale membro di rilievo primario per completare il rito di iniziazione nel consesso occidentale. Erdogan, considerato anche il declinante favore interno all'Ue, ha subordinato quest'obiettivo a mire che in qualche modo lo profilano come un erede dell'orgoglio ottomano. E il consenso a tale ribaltamento di prospettiva viene acquisito dal presidente turco mediante profonde, ancorché sottili, concessioni all'islamismo, religione di stragrande maggioranza nel paese. I fronti su cui Ankara è impegnata militarmente sono diversi e tutti delicatissimi – Libia, Mediterraneo, frontiera armena-azera... senza dimenticare l'irrisolta questione curda - e l'Europa farebbe bene a porvi la dovuta attenzione. Bastino a confermarlo le affermazioni del leader di Ankara sull'improponibile paragone tra la persecuzione nazista degli ebrei e la difesa della laicità ribadita in Francia dopo l'orribile decapitazione del professor Samuel Paty. 

Un saggio ponderoso e minuzioso come quello di Grassi è quindi una lettura quanto mai utile, resa peraltro piacevole dal piglio narrativo dell'autore. Resta da aggiungere un'importante specifica metodologica, relativa all'accettazione da parte dell'autore di fonti informali non sempre bene accette da parte degli accademici ma che consentono di gettare nuova luce su alcune interpretazioni controverse: la biografia sul "grande condottiere, fondatore e guida della Turchia repubblicana" derubricando la laicità kemalista da profonda convinzione ideologica a scelta più opportunistica e tutto sommato casuale. Non sarebbe certo l'unico caso in cui caso e serendipità hanno impresso al percorso storico una svolta determinante.

 

 

titolo: Ataturk
categoria: Saggi
autore/i: Grassi L. Fabio 
editore: Salerno Editrice
pagine: 443
prezzo: € 25.00

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