Narrativa: Immortalità

L’infanzia “spaziale” di Giulia

Copertina
di A. C.

Far viaggiare nel tempo il ricordo del padre. Questo l'obiettivo de “La zattera astronomica", una raccolta di episodi esilaranti e teneri che Giulia Bignami dedica al padre Nanni, celebre astrofisico e divulgatore scientifico, scomparso nel 2017. La sua “curiosità strepitosa” lo portava a fare continue sperimentazioni, nel lavoro e nella vita privata, coinvolgendo amici e famigliari

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Immortalare un ricordo tramite un libro. Giulia Bignami, con “La zattera astronomica” (Baldini+Castoldi), consegna ai lettori il ricordo del padre Giovanni (Nanni) Bignami, astrofisico, accademico dei Lincei e divulgatore scientifico, scomparso nel 2017. Lo fa raccontando con stile ironico e a volte dissacrante le avventure spesso tragicomiche nelle quali il padre la coinvolgeva fin da bambina, come si evince dal sottotitolo “Come sopravvivere a un papà scienziato”.

Delle persone che si occupano di scienza, si pensa spesso che siano perse nei loro pensieri, noiose e difficili da capire: non è il caso di Giovanni Bignami che, come ricorda il volume, affrontava la vita con una “curiosità strepitosa”. E come nella sua attività di comunicatore scientifico l'astrofisico coinvolgeva il pubblico, così nella vita privata coinvolgeva i familiari in esperienze esilaranti, una delle quali riguarda il tentativo di trasportare dei tronchi d'albero sull'acqua, costruendo una zattera, che poi si risolve con un epilogo imbarazzante. Un altro episodio che ha spinto l’autrice a scrivere il libro è la “caccia ai satelliti” nelle notti estive liguri, una vera e propria gara a chi ne individuava il maggior numero, stando tutti stesi a pancia in su a guardare il cielo, compresa la nonna ottantenne e talvolta i vicini di casa.

Giulia Bignami avverte che, fin da piccola, quella della caccia ai satelliti è stata una delle pochissime attività astronomiche che le piacesse veramente. A tutto il resto - dalle conferenze alle stelle di neutroni, fino ai lampi gamma - è invece diventata completamente allergica: “nell'astronomia ci sono caduta dentro troppo piccola come Obelix nella pozione magica di Panoramix”. Eppure anche l'autrice è diventata una scienziata, anche se in un settore diverso, e dopo la laurea in chimica e il dottorato, vive e lavora a Edimburgo come ricercatrice clinica.

Tra formaggi che camminano, cene con Premi Nobel e “trappole Viet Cong”, il libro si legge d’un fiato e, ironia inclusa, è pervaso dell’affetto profondo che Giulia nutre per suo padre. “La zattera astronomica” si conclude con un capitolo sui versi composti dallo stesso Giovanni Bignami: “Mi ricordo che mi recitò questa poesia abbracciandomi e ballando. Io mi lamentai perché non c’era nessuna musica e lui mi disse: io e te balliamo anche senza musica”.

titolo: La zattera astronomica
categoria: romanzo
autore: Bignami Giulia
editore: Baldini+Castoldi
pagine: 128
prezzo: € 16,00

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