Cinema

La prevenzione del tumore prostatico in una sit com

Una scena della sit com Qui pro quo
di Rita Bugliosi

In “Qui pro quo”, diretta da Alessandro Bardani e Paola Pessot, si illustrano l'importanza del corretto stile di vita e della diagnosi precoce per combattere questa forma di cancro, attraverso i dialoghi di una coppia di over 50, composta da Francesco ed Emanuela

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Il tumore alla prostata rappresenta una delle patologie più frequenti tra gli uomini e il numero di nuovi casi è in crescita a causa dell'aumento dell'età media della popolazione: secondo i dati forniti dall'Istituto europeo di oncologia costituisce il 15% circa di tutte le forme di cancro diagnosticate nell'uomo. Sebbene si registri un aumento della sua incidenza, la mortalità è però in calo costante grazie al ruolo decisivo giocato dalla diagnosi precoce attraverso il dosaggio del Psa (Antigene prostatico specifico).

Proprio per incentivare la prevenzione di questa forma di cancro l'Associazione Europa uomo Italia onlus e l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (Onda) hanno lanciato una campagna d'informazione nazionale attraverso la sit com “Qui pro quo” visibile on line. Diretta da Alessandro Bardani e Paola Pessot, la web sit com in cinque puntate racconta le vicende di una coppia over 50, Francesco (Francesco Paolantoni) ed Emanuela (Emanuela Rossi) e, attraverso i loro divertenti dialoghi evidenzia il valore della diagnosi precoce per sconfiggere questa patologia.

Dai battibecchi della coppia, che ricordano nello stile “Casa Vianello” interpretata da Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, emerge l'iniziale imbarazzo dell'uomo, che riflette quella di molti uomini, di prendersi cura della propria salute urogenitale e la sua paura nei confronti di analisi e accertamenti medici. Francesco, oltre a rimandare più volte la visita urologica, continua a consumare pasti ricchi di grassi e zuccheri, ignorando i consigli di Emanuela che gli suggerisce, oltre che di effettuare i controlli medici, di praticare attività fisica, di non bere alcol e di non fumare. La scoperta, alla fine, di un valore di Psa alto, ma, per fortuna, l'assenza del cancro prostatico convincono l'uomo dell'importanza della prevenzione perché, come dice nell'episodio conclusivo: “Luoghi comuni, tabù, mancanza d'informazione mettono a repentaglio l'unica cosa che può salvarti veramente la vita: la prevenzione”.

“Parlare di temi così delicati non è semplice, ma indispensabile, e la campagna 'Qui pro quo', con la sit com diffusa sui canali social, è uno dei modi più attuali ed efficaci per informare gli uomini sulla prevenzione del tumore prostatico e stimolarli a sottoporsi a periodici controlli”, spiega Maria Laura De Cristofaro, presidente di Europa uomo Italia onlus. “La donna, nella sua veste di caregiver (9 donne su 10 ogni giorno assistono un familiare malato), riveste una funzione determinante nel promuovere la prevenzione di certi problemi di salute che possono colpire il partner, come il tumore della prostata”, aggiunge Francesca Merzagora, presidente della fondazione Onda. “La donna è abituata a parlare in modo aperto e libero di problemi riguardanti la salute dell'apparato uro-genitale e con altrettanta libertà e delicatezza può avvicinare il compagno a queste tematiche”.

La scheda

Titolo: Qui pro quo

Regia: Alessandro Bardani e Paola Pessot

Cast: Francesco Paolantoni, Emanuela Rossi

Info: https://www.prostataquiproquo.it/web-fiction/

Una scena della sit com Qui pro quo
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