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A Torino riapre il museo di scienze naturali

Paleontologia a Torino
di M. L.

Nel capoluogo piemontese, a 10 anni di distanza dall’incendio, ha riaperto il Museo regionale di scienze naturali con il suo ricco patrimonio scientifico e naturale. Nella struttura, il pubblico può ammirare i grandi scheletri di dinosauri, fossili e minerali e gli animali imbalsamati come Fritz, mascotte dell’iniziativa. Fino al 2 febbraio, sono previsti inoltre incontri e dibattiti su temi scientifici e sull’arte, a cui possono partecipare i visitatori

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Il 12 gennaio ha riaperto il Museo regionale di scienze naturali (Mrsn) di Torino, dopo una chiusura di 10 anni, dovuta all’incendio che lo ha colpito nel 2013. L’annuncio della riapertura è stato affidato all’elefante Fritz, regalo del viceré d’Egitto Muhammad Ali al re Carlo Felice nel 1827 e figura emblematica dell’esposizione, che è stato portato in giro per la città prima di essere posizionato in piazza Castello. Alla sua base è stato posto un QR code per scoprire le novità e il calendario dell’iniziativa “Porte aperte alla scienza”, organizzata al Mrsn dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione circolo dei lettori.

Nella giornata inaugurale sono state proposte varie iniziative, tra cui il viaggio della biologa marina Mariasole Bianco sulle meraviglie e le problematiche degli oceani dal titolo “Pianeta oceano”, e lo show del conduttore e attore Giovanni Muciaccia incentrato sulla creatività. Fino al 2 febbraio si terrà poi il ciclo di incontri “Porte aperte alla scienza” a cura di Luca Beatrice, in cui verranno esplorati temi scientifici e del mondo dell’arte. Gli spettatori potranno partecipare a dibattiti, conferenze e incontri con gli esperti del settore, prenotando online.

Zoologia

Per il momento la riapertura riguarda solo tre sale dedicate alla zoologia. Il percorso espositivo offre collezioni risalenti ai primi dell’Ottocento degli antichi musei di Zoologia e di Anatomia comparata dell’Università di Torino, con una vasta gamma di flora, fauna e geologia del territorio piemontese, con vari ritrovamenti, tra cui scheletri di dinosauri, fossili e minerali, e i reperti delle collezioni conservati precedentemente a Palazzo Carignano, tra cui alcune zanne mastodonte lunghe oltre 2 metri. È possibile ammirare anche la ricca collezione di animali imbalsamati provenienti da tutto il mondo, tra cui Fritz, e le raccolte acquisite ex-novo dal museo stesso, come l’Arca, lo spazio che racconta le esplorazioni dal ’700 a oggi, la parte dedicata alla Paleontologia, con i modelli di grandi dinosauri, i cui originali sono stati ritrovati in Argentina, e alla botanica, all’entomologia e alla mineralogia.

La riapertura della struttura è stata possibile grazie alla Regione, che ha investito oltre 8 milioni di euro per la messa a norma degli impianti, per l’agibilità e per interventi impiantistici ed edili.

Informazioni: https://mrsntorino.it/landing/

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