Cinema

L'archeologia sul grande schermo

Valerio Massimo Manfredi
di Rita Bugliosi

La propone 'Ciak. Festival internazionale del cinema archeologico', in corso a Pisa dal 5 al 7 luglio. Un'occasione per conoscere meglio la scienza che studia le civiltà e le culture del passato e per incontrare esperti e divulgatori della disciplina

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Permetterà al pubblico di vedere i più interessanti lavori cinematografici dedicati al passato, la prima edizione di 'Ciak. Festival internazionale del cinema archeologico', che si svolgerà a Pisa, nello storico Giardino Scotto, dal 5 al 7 luglio. Per promuovere la conoscenza nel settore, la manifestazione propone, proiezioni, incontri con i protagonisti della ricerca e con esperti di divulgazione.

Molti gli argomenti presentati al pubblico. Si parte con 'Il messaggio dell'ultima città etrusca' del tedesco Marc Brasse, che narra la storia di Isidoro Falchi (1838-1914), medico e archeologo per passione, ricordato per aver scoperto la città etrusca di Vetulonia. A seguire, il francese 'Il mistero della balena' di Luc-Henri Fage, che trasporta il pubblico nella Patagonia cilena, dove un'équipe di speleologi trova all'interno di una grotta, oltre a ossa di balena: grotte dipinte e sepolture vestigia degli indiani Alakaluf. 

Locandina di Ciak. Festival internazionale del cinema archeologico

La seconda serata è dedicata all'Italia antica con 'Le ciampate del diavolo' di Vanni Gandolfo, che documenta la scoperta, nei pressi di Napoli, delle impronte umane più antiche del mondo, risalenti a 350 mila anni fa e attribuite dalla popolazione locale al passaggio del diavolo. Fornisce un'inedita immagine positiva dell'ultimo imperatore della dinastia Giulio-Claudia, 'Nerone e la Domus Aurea' di Stacey Mannari. A seguire, ancora spazio agli Etruschi in 'Vaso François: il mito dipinto' di Franco Viviani, in cui il capolavoro dell'arte vascolare attica, celebre per le sue dimensioni e per la ricchezza della decorazione, è per la prima volta raccontato con l'ausilio del 3D e di scene animate.

Nella serata finale, 'Sagalassos - Gli ultimi Romani' di Philippe Axell e Marco Visalberghi, sulla scoperta del centro turco, estrema città romana dell'impero d'oriente, governata da Costantinopoli e i cui resti sono straordinariamente preservati. In 'Una fanciulla sacerdotessa a Cahuachi', del giapponese Minoru Nakamura, infine, si viene trasportati nei meandri delle piramidi peruviane, dove, dopo più di 2.000 anni, è stata trovata la mummia di una ragazza con una maschera d'oro.

L'ultimo giorno viene anche consegnato il 'Premio notti dell'archeologia 2012', assegnato dagli spettatori che in veste di giuria popolare votano le opere in concorso. Tra i protagonisti degli incontri, Marinella Pasquinucci, che si divide tra la docenza di Topografia antica e archeologia subacquea all'Università di Pisa e le campagne di scavo e ricognizione; Giuseppe Pucci, ordinario di Archeologia presso l'Università di Siena, e Valerio Massimo Manfredi, archeologo, scrittore e conduttore televisivo.

La scheda

Che cosa: Ciak. Festival internazionale del cinema archeologico

Quando: dal 5 al 7 luglio 2012

Dove: Giardino Scotto, Pisa

Info: tel. 055/5062303; www.archeologiaviva.it

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