Viviamo in un’epoca in cui l’essere umano può dialogare con la tecnologia utilizzando direttamente il pensiero e senza la necessità di parlare o compiere gesti. Grazie alle interfacce neurali, le neuroprotesi e i dispositivi impiantabili, ci prepariamo a trasformare profondamente il modo in cui intendiamo la medicina e, in particolare, la riabilitazione. In questo scenario si colloca il lavoro di Silvestro Micera, professore ordinario di Bioelettronica alla Scuola Superiore Sant’Anna, che nel suo libro “Possiamo (Ri)costruirlo” (Apogeo), descrive come oggi sia possibile integrare tecnologia e corpo umano in forme che, fino a poco tempo fa, sembravano impensabili