L’energia al bivio
Nel panorama editoriale scientifico dedicato alla transizione energetica, il volume “L’illusione nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili” (edizioni Ambiente) di Gianni Silvestrini e Giuseppe Onufrio, arricchito dalla prefazione di Giovanni Battista Zorzoli, si presenta come un’analisi sistematica delle traiettorie industriali che stanno modellando il futuro dell'energia. Il testo adotta una struttura a "controcanto", mettendo a confronto l'attuale fase di stagnazione dell'industria nucleare in Occidente con l'espansione delle tecnologie rinnovabili e dei sistemi di accumulo
Il saggio “L’illusione nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili” (edizioni Ambiente) di Giovanni Silvestrini e Giuseppe Onufrio esordisce esaminando lo stato della fissione nucleare globale, rilevando come la quota di elettricità atomica sul totale mondiale sia scesa dal picco del 17% (1996) al 9% nel 2024. Gli autori evidenziano una dicotomia geografica: mentre la Cina guida le nuove installazioni (32 reattori in costruzione alla metà del 2025), nei Paesi Ocse si osserva un invecchiamento del parco impianti, con un'età media che negli Stati Uniti tocca i 43 anni. Dal punto di vista industriale, il testo analizza i ritardi e i costi esorbitanti dei reattori di Generazione III+, come l'Epr di Flamanville, il cui investimento è lievitato da 3,3 a 23,7 miliardi di euro. Questa dinamica viene descritta come una "curva di disapprendimento", dove i costi dei nuovi impianti, contrariamente alle attese, tendono a crescere anziché diminuire a causa della complessità dei requisiti di sicurezza e della perdita di competenze specifiche nelle utility occidentali. Un capitolo cruciale è dedicato agli Small Modular Reactors (Smr). Presentati spesso come la soluzione alla rigidità delle grandi centrali, gli Smr vengono qui analizzati sotto il profilo dell’economicità di scala. Il volume riporta come, nonostante esistano oltre 80 progetti, non vi siano ancora prototipi industriali operativi in Occidente, e il fallimento del progetto della start-up NuScale nel 2023 suggerisce che i costi unitari per kW potrebbero superare quelli dei reattori tradizionali.
Sul piano della sicurezza ambientale, il libro cita studi (come quello apparso su Pnas) che indicano come gli Smr potrebbero generare volumi di rifiuti radioattivi da 2 a 30 volte superiori rispetto ai reattori convenzionali, a causa della necessità di riflettori neutronici e della gestione di refrigeranti chimicamente reattivi. Tale analisi sottolinea come la gestione a lungo termine dell'eredità nucleare rimanga una sfida aperta, citando il caso finlandese di Onkalo come unico esempio avanzato di deposito geologico profondo. Parallelamente, il testo documenta la crescita delle fonti rinnovabili variabili (eolico e solare), che nel 2024 hanno aggiunto circa 700 GW di potenza globale. Il testo esplora con rigore scientifico il tema dell'intermittenza, indicando come la stabilità del sistema elettrico non debba necessariamente dipendere da grandi centrali baseload, ma possa essere garantita da una gestione avanzata della flessibilità.
Viene data particolare rilevanza agli inverter "grid-forming", capaci di fornire inerzia virtuale alla rete, rendendo sole e vento potenzialmente più resilienti delle tradizionali turbine rotanti. Gli autori descrivono inoltre l'esplosione dei sistemi di accumulo elettrochimico, con i prezzi delle batterie in rapido calo e la loro capacità globale destinata a triplicare entro il 2035. Viene analizzato anche il ruolo dello stoccaggio stagionale attraverso l'idrogeno verde, con esempi concreti come il progetto Aces Delta nello Utah, che prevede lo stoccaggio di idrogeno in enormi caverne saline.
Per quanto riguarda il contesto nazionale, il libro esprime forti riserve sulle proiezioni del Pniec 2024, che prevede una quota nucleare fino al 22% al 2050. Gli autori lamentano la mancanza di dati economici certi sugli Smr nei documenti tecnici ufficiali, definendo "indimostrata" la tesi governativa secondo cui l'atomo ridurrebbe i costi di sistema rispetto a uno scenario 100% rinnovabile. Secondo le modellazioni citate nel volume (tra cui quelle dell'Università Sapienza di Roma), un sistema energetico italiano interamente alimentato da rinnovabili al 2050 sarebbe non solo tecnicamente fattibile, ma economicamente sostenibile, con costi di generazione stimati attorno ai 50 euro/MWh includendo gli accumuli.
"L'illusione del nucleare" si configura come un contributo significativo al dibattito energetico, fondato su un'estesa base di dati industriali. Sebbene la tesi degli autori sia dichiaratamente orientata verso il superamento della fissione, il valore del libro risiede nella capacità di affrontare le complessità tecniche della transizione - dalla stabilità di rete al ciclo del combustibile - con un linguaggio accessibile ma scientificamente rigoroso. Per il lettore specializzato, rappresenta una mappatura dettagliata delle sfide tecnologiche che separano gli annunci politici dalla realtà operativa dei sistemi energetici di domani.
Titolo: L’illusione nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili
Categoria: Saggi
Autore: Gianni Silvestrini, Giuseppe Onufrio
Editore: Edizioni Ambiente
Pagine: 240
Prezzo: 22.00 euro