Vita Cnr

L'invisibilità diventa realtà

Fibre ottiche
di Elisabetta Baldanzi

Far scomparire un oggetto non è più impossibile grazie ai risultati di una ricerca sui metamateriali ottici, alla quale ha partecipato anche l'Ino-Cnr e che ha meritato la copertina di 'Nature Photonics'

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Rendere invisibile un oggetto? Oggi diventa più realistico grazie alla ricerca sviluppata da Maurizio Artoni del Dipartimento d’ingegneria dell’informazione dell’Università di Brescia e associato dell’Istituto nazionale di ottica (Ino) del Consiglio nazionale delle ricerche, in collaborazione con Giuseppe La Rocca della Scuola normale superiore di Pisa e Simon Horsley del Department of Physics and Astronomy della University of Exeter (UK). Lo studio riguarda alcuni metamateriali ottici il cui funzionamento è governato dalle relazioni di Kramers-Kronig opportunamente estese dal dominio tempo-frequenza a quello vettore d’onda-posizione. La ricerca ha meritato la copertina di 'Nature Photonics’.

In generale possiamo dire che un oggetto risulta visibile quando la radiazione elettromagnetica che lo colpisce viene riflessa e raggiunge il nostro occhio. Questo è quello che avviene normalmente quando ci osserviamo allo specchio. Grazie allo studio, viene approfondito il concetto di 'cloacking’, ossia di occultamento. “Il cloacking è uno dei più brillanti effetti dell'ottica e della scienza dei materiali degli ultimi anni reso possibile da metamateriali che, collocati su un oggetto, non riflettono le onde luminose che incidono su di esso segnalandone la presenza a chi osserva”, spiega Artoni. “I metamateriali permettono di variare il loro grado di opacità alle radiazioni fino a raggiungere un’assenza completa di riflessione”.

Fibre ottiche

La completa invisibilità è ancora un traguardo da fantascienza ma numerose sono le applicazioni in settori di interesse comune. “Grazie alla ricerca effettuata è possibile ottenere un significativo miglioramento ad esempio delle comunicazioni wireless e in fibra ottica, aumentando il loro grado di sicurezza, oppure progettare pannelli fotovoltaici a elevate prestazioni”, aggiunge Paolo De Natale, direttore dell’Ino-Cnr. “È possibile oggi pensare alla realizzazione di materiali in grado assorbire perfettamente la radiazione e, dunque, in linea di principio rendere invisibili gli oggetti”.

Fonte: Maurizio Artoni, Istituto nazionale di ottica del Cnr, tel. 055/4572498 , email maurizio.artoni@ino.it