Presso il Centro arti e scienze della Fondazione Golinelli di Bologna è visitabile, fino al 28 giugno, la seconda parte della serie espositiva dedicata alla Collezione Marino Golinelli. Dopo la prima edizione “I preferiti di Marino. Capitolo II - Opus Mundi”, sono in mostra dialoghi tra arte e scienza dal titolo “Opus Mundi: sguardi sul presente”, con oltre cinquanta opere che raccontano lo sguardo rivolto al mondo e al futuro del cavalier Golinelli.
Geografie e sensibilità diverse per cercare di leggere il nostro tempo, un mondo in trasformazione, segnato da crisi ambientali, mutamenti tecnologici e nuove forme di relazione tra persone, corpi, territori e materiali. I dialoghi nascono dall’intento di mettere l’arte in contatto con domande concrete del presente - dall’Amazzonia come ecosistema e responsabilità globale al corpo come mappa emotiva e linguaggio, fino alle identità modellate (o limitate) dalle piattaforme digitali - per provare a capire attraverso le opere che cosa sta cambiando e quale direzione stiamo prendendo. L’esposizione è anche un luogo di confronto e apprendimento che apre spazi verso le nuove generazioni grazie ad attività formative, come arte, danza, teatro e tecnologie digitali.