Appuntamenti: Tempo

Il presente tra arte e scienza

L’immaginario nell'arte che produce il mondo assieme alla scienza
di Marina Landolfi

La Fondazione Golinelli organizza percorsi per riflettere sulle grandi sfide contemporanee, dalla transizione ecologica a quella tecnologica, nell’ambito della mostra “Opus Mundi: sguardi sul presente”, che propone opere in cui l’arte dialoga con la scienza. È visitabile fino al 28 giugno

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Presso il Centro arti e scienze della Fondazione Golinelli di Bologna è visitabile, fino al 28 giugno, la seconda parte della serie espositiva dedicata alla Collezione Marino Golinelli. Dopo la prima edizione “I preferiti di Marino. Capitolo II - Opus Mundi”, sono in mostra dialoghi tra arte e scienza dal titolo “Opus Mundi: sguardi sul presente”, con oltre cinquanta opere che raccontano lo sguardo rivolto al mondo e al futuro del cavalier Golinelli.

Geografie e sensibilità diverse per cercare di leggere il nostro tempo, un mondo in trasformazione, segnato da crisi ambientali, mutamenti tecnologici e nuove forme di relazione tra persone, corpi, territori e materiali. I dialoghi nascono dall’intento di mettere l’arte in contatto con domande concrete del presente - dall’Amazzonia come ecosistema e responsabilità globale al corpo come mappa emotiva e linguaggio, fino alle identità modellate (o limitate) dalle piattaforme digitali - per provare a capire attraverso le opere che cosa sta cambiando e quale direzione stiamo prendendo. L’esposizione è anche un luogo di confronto e apprendimento che apre spazi verso le nuove generazioni grazie ad attività formative, come arte, danza, teatro e tecnologie digitali.

Fondazione Golinelli,dialogo tra  arte e scienza

L’appuntamento del 26 maggio “Himalaya: riti quotidiani, immaginario, comunità” è con l’artista Marcello Maloberti, che prende spunto dall’opera in esposizione Himalaya (2012), con al centro dell’azione un bambino seduto a terra che ritaglia montagne da libri illustrati e le lascia cadere attorno a sé. Un gesto infantile, ripetuto e paziente, che diventa costruzione di un paesaggio trasformato in materia: l’immaginario che non si limita a rappresentare il mondo, ma lo produce. Un lavoro che pone l’arte come gesto capace di rompere schemi e gerarchie, aprendo possibilità di sguardo e di appartenenza. L’11 giugno Ruggero Rosfer parlerà di “Face-off: identità, censura e corpo digitale”, un approfondimento sulla transizione tecnologica come confine dell’identità: profili, filtri e regole di visibilità visti come una “seconda pelle”, tra libertà d’espressione e controllo.

L’ingresso è gratuito, su prenotazione; gli incontri si svolgono alle ore 18,00.

Informazioni: https://www.fondazionegolinelli.it/eventi/dialogo-con-marcello-maloberti-himalaya-riti-quotidiani-immaginario-comunita/; mostra@fondazionegolinelli.it

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