Saggi

L’AI spiegata a tutti

Copertina del libro E tu l'hai capita l'AI?
di Elisa Rao

Nella nostra epoca sembra ormai impossibile lavorare, studiare e vivere senza applicazioni di Intelligenza Artificiale (AI). Le opinioni al riguardo sono varie e contrapposte: c’è chi la considera il futuro dell’umanità e chi, invece, la identifica come una minaccia, responsabile della scomparsa di molti ruoli lavorativi. Il saggio “E tu l’hai capita l’AI?” (Apogeo) vuole fare chiarezza sull’argomento, spiegando in maniera semplice i limiti, i rischi e le potenzialità

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Il volume “E tu l’hai capita l’AI?” (Apogeo), di Valter Mellano, fisico aerospaziale ed esperto di Intelligenza Artificiale, si propone di spiegare con un approccio pragmatico, cos’è l'AI, come si è sviluppata e cosa realmente fa.

Dall’inizio degli anni Venti del 2000, l’Intelligenza Artificiale è diventata uno dei temi più importanti da affrontare per i governi nazionali. Ma da cosa deriva questo grande interesse politico e mediatico? Già da tempo utilizziamo applicazioni di AI, come il navigatore dell’auto o i risponditori automatici. Tale interesse è suscitato dai Chatbot, ossia applicazioni di AI addestrate su milioni di dati - da noi forniti in rete - che sono in grado di produrre conoscenza e contenuti che prima non esistevano.

Da qui la dichiarazione della vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager che, parlando dell’AI, ha affermato: “Questa non è una nuova arma, è un nuovo mondo”.  Una frase, in realtà, pronunciata per la prima volta dal fisico Niels Bohr, come reazione al progetto dell’atomica. La similitudine tra le due innovazioni è più che calzante: in entrambi i casi l’umanità si trova a fare i conti con una tecnologia utile, ma in grado di “distruggerla”.

Il libro porta a scoprire la storia dell’AI, dai suoi precursori - gli automi e le macchine calcolatrici - fino alla prima teoria dei computer, sviluppata dal logico e matematico britannico Alan Turing negli anni Quaranta. Infatti, proprio dalla necessità di programmare i computer, ovvero “essere in grado di scrivere le istruzioni in grado di eseguire determinati compiti”, nacque la vera rivoluzione: la cibernetica. Con questa etichetta, datagli nel 1947 da Wiener, matematico e logico, si indicava un tipo di ricerca che aveva l’obiettivo di riprodurre facoltà tipicamente umane.

L’espressione “Intelligenza Artificiale”, invece, venne coniata per la prima volta nel 1955 dal matematico e fisico statunitense McCarthy, come proposta per la creazione di un gruppo di lavoro sulla cibernetica. McCarthy, ne diede anche una prima e semplice definizione: “è la scienza e l’ingegneria per costruire macchine intelligenti”.

Per non appesantire il volume, Valter Mellano, decide di non investigare tutti gli algoritmi e i programmi sviluppati negli anni, ma solo quelli che hanno fatto davvero la differenza. Si sofferma, ad esempio, sul “sistema esperto”, programma di AI progettato tra gli anni Settanta e Ottanta per simulare il ragionamento di un esperto umano; o sulle “reti neurali”, attraverso le quali furono sviluppati algoritmi in grado di apprendere.

Il saggio si concentra su grandi problemi etici, come l’autenticità delle informazioni, la privacy, il grande utilizzo di risorse energetiche, ma anche sulle potenzialità e i benefici che l'introduzione dell'AI ha comportato: ad esempio, nel campo industriale, la cosiddetta industria 4.0.

Il punto forte di “E tu l’hai capita l’AI?” sta nella capacità di presentare concetti estremamente complessi, come gli algoritmi e la differenza tra linguaggio naturale e formale, in modo chiaro e di facile comprensione, dando spazio anche ad approfondimenti e grafici, rivolti ai più competenti del settore.

Titolo: E tu l’hai capita l’AI?
Categoria: Saggi
Autore: Valter Mellano
Editore: Apogeo
Pagine: 240
Prezzo: 22.00