Saggi

Malattia e cura tra medicina e arte

Copertina libro
di M.F.

Marsilio pubblica due volumi che trattano il tema di salute e sanità attraverso i linguaggi della poesia, della letteratura, dell’arte e della fede. Una raccolta di poesie di Margherita Rimi, medico e neuropsichiatra infantile. E “Venezia e le epidemie” di Egidio Ivetic della Fondazione Giorgio Cini, professore all’Università di Padova

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Marsilio pubblica due volumi che trattano il tema della malattia e della sua cura attraverso i linguaggi della poesia, della letteratura, dell’arte e della fede. Opere diverse per approccio e tema ma accomunate dalla narrazione della medicina, in un’ottica complementare e speculare alla medicina narrativa che invece affronta l’uso terapeutico dei mezzi di comunicazione, espressione e narrazione.

Il primo è una raccolta di poesie scritte tra 2015 e 2024 da Margherita Rimi, poetessa, medico e neuropsichiatra infantile siciliana che svolge da anni un’intensa attività di cura e tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare a favore dei bambini portatori di disabilità, sempre percorrendo in parallelo i binari della forma poetica e dello studio scientifico. Lo attestano i suoi ultimi due volumi già recensiti sull’Almanacco, il saggio “Il popolo dei bambini” e la raccolta di rime “Nomi di cosa-Nomi di persona”.

Ora l’editore veneziano, che già ha edito il suo “Era farsi. Autoantologia 1974-2011”, pubblica “Restitutio ad integrum”, raccolta che già dal titolo esplicita la doppia vocazione, utilizzando la formula medica che indica la guarigione e il ripristino dello stato di salute, adattata qui a intendere il sentimento lirico della speranza. Il tema si conferma quello consueto dell’autrice: l’attenzione all’umanità più fragile, violata ma non sconfitta. Possiamo salvarci se c’è qualcuno che “torna / a curare / le ferite” del corpo o della mente, i “due blocchi” che, pur autonomi, dipendono reciprocamente, altrimenti quando viene “ferito l’uno / l’altro cade”. Lo stile è da un lato semplice, volutamente “sottomette la grammatica”, dall’altro si introduce nell’etimologia e si lascia ispirare da altre lingue: greco, latino, siciliano, inglese... Non esistono “parole che contano di meno”. 

Il secondo volume di Marsilio sul tema di malattia e cura attraverso la narrazione dell’arte e della letteratura è “Venezia e le epidemie”, a cura di Egidio Ivetic, direttore dell’Istituto per la storia della società e dello Stato veneziano alla Fondazione Giorgio Cini e professore ordinario di Storia moderna all’Università di Padova. Nella storia della sanità e delle epidemie l’esperienza della Serenissima è forse la più significativa o almeno paradigmatica, basti citare Thomas Mann e il suo celeberrimo racconto, fonte di ispirazione per un non meno celebrato film di Luchino Visconti, che però costituisce solo una delle fonti citate dall’autore, assieme al “Lamento di Venetia” di Francesco Cieco Veronese e a molte altre.

Uno storytelling che si intreccia strettamente con la questione medico-sanitaria. La capitale lagunare dovette porsi all’avanguardia nella gestione della crisi, già durante le pestilenze del 1576-1577 e del 1630-1631, dimostrandosi efficace nell’attuare strategie di profilassi e una politica di difesa, anche nell’ambito dei domini marittimi che confinavano con l’impero ottomano, dove la peste era quasi endemica e costituiva un secondo fronte di guerra. Il saggio affronta il tema collocando appunto la Serenissima tra l’Europa e il Mediterraneo, ai confini delle aree più infettive della “Turchia”, in una sorta di globalizzazione ante litteram. Ivetic evidenzia in parallelo gli eventi e le politiche attuate tra il XIV e il XVIII secolo e l’elaborazione delle ondate epidemiche attraverso fede, arte, letteratura.

Titolo: Restitutio ad integrum
Categoria: Saggi
Autore: Margherita Rimi
Editore: Marsilio
Pagine: 144
Prezzo: 19,00

Titolo: Venezia e le epidemie
Categoria: Saggi
Autore: Egidio Ivetic
Editore: Marsilio
Pagine: 216
Prezzo: 23,00

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