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Un corto per raccontare la malattia in ospedale

Cortometraggio realizzato dai giovani pazienti dell'Ospedale Gemelli di Roma
di M. L.

Presentato presso l’Ospedale Gemelli di Roma il cortometraggio di medicina narrativa realizzato dai pazienti dell’Oncologia pediatrica. Girato interamente in ospedale, ha permesso ai ragazzi di raccontare la loro esperienza in modo attivo, trasformando le difficoltà in risorse

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Lo scorso 4 dicembre, presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Ircss di Roma, è stato presentato il cortometraggio “Slice of Pizza” realizzato dai pazienti dell’Unità operativa complessa (Uoc) di Oncologia pediatrica, nell’ambito del laboratorio di cinema “Ciak si gira”. Si tratta di un progetto di medicina narrativa che ha coinvolto i ragazzi in un’esperienza creativa, formativa e terapeutica, che ne ha valorizzato l’impegno. Slice of Pizza non è solo un risultato artistico, ma una testimonianza di coraggio e speranza, che dimostra come l’arte possa diventare una via di cura.

Girato interamente all’interno dell’ospedale in un fine settimana, ha offerto ai giovani pazienti un’esperienza immersiva, in cui hanno potuto svolgere un ruolo attivo e altamente espressivo. Articolato in dieci incontri, il progetto li ha coinvolti in tutte le fasi: dalla costruzione di una narrazione per immagini alla scrittura della sceneggiatura, dall’uso di strumenti professionali al lavoro di squadra tipico di una vera troupe.

Cortometraggio di medicina narrativa realizzato dai pazienti dell’Oncologia pediatrica del Gemelli di Roma

Con questa esperienza hanno potuto raccontare, in modo autentico, la malattia e la vita in ospedale; tra i temi affrontati l’isolamento, la disinformazione e il superamento dei pregiudizi, mettendo in luce le risorse interiori che accompagnano il percorso di cura. Il progetto nasce e si sviluppa nell’ambito del Laboratorio di cinema “Ciak si gira” attivo all’interno dell’ospedale, supportato dalla Fondazione per l’Oncologia pediatrica e promosso dal professor Antonio Ruggiero, direttore dell’Uoc di Oncologia pediatrica, con la collaborazione dei medici e dei professionisti dello stesso reparto, tra cui la professoressa Daniela Chieffo, direttore dell’Unità operativa psicologia clinica; Antonella Guido, psicologa-psicoterapeuta ed Elisa Clementelli, coordinatrice del laboratorio cinematografico.

Il film ha di recente ottenuto il premio come Miglior cortometraggio al Festival internazionale Ennio Flaiano nella sezione Scrittura e immagine.