Al via la DiCultHer Academy per una cultura digitale consapevole
Parte la formazione gratuita per docenti e comunità educanti sull’Intelligenza Artificiale promossa dall’Associazione DiCultHer come scelta culturale e civile per coltivare consapevolezza e cittadinanza attiva nelle scuole e nei luoghi della cultura. Il laboratorio è gratuito e permanente
DiCultHer Academy (https://diculther.moodlecloud.com) è una piattaforma di alta formazione per docenti, operatori culturali e istituzioni educative pensata per rafforzare competenze di cultura digitale e AI literacy. Sostiene approcci didattici critici, etici e inclusivi che si inseriscono in un quadro più ampio di innovazione educativa, uso etico e responsabile delle tecnologie digitali nelle scuole e nelle comunità educanti. L’iniziativa è promossa dall’Associazione DiCultHer - formata da istituzioni, università, enti di ricerca e fondazioni culturali per il diritto alla conoscenza del digitale di ogni cittadino - che propone una visione innovativa per formare cittadini critici e protagonisti del futuro.
Questa nuova scuola formativa e culturale intende interrogarsi sulla scuola e sulla responsabilità educativa, in un periodo segnato da una rapida e pervasiva diffusione dell’Intelligenza Artificiale (AI). Il concetto base è che nell’era dell’AI educare non significa delegare alla tecnologia, ma rafforzare consapevolezza critica, responsabilità etica e cittadinanza attiva nei territori, nelle scuole e nei luoghi della cultura; l’Intelligenza Artificiale, come ogni tecnologia, non crea senso da sola, ma amplifica ciò che trova: senza pensiero, progetto e visione educativa rischia di amplificare il vuoto.
L’Academy è una struttura gratuita, orientata all’impegno civile e culturale fuori da modelli formativi standardizzati, che restituisce centralità ai docenti e agli operatori culturali come attivatori di comunità. Al motto “dalla scuola per le scuole e le comunità educanti” prevede percorsi formativi progettati da docenti per i docenti, un’impostazione coerente con i principi della Convenzione di Faro, del Manifesto di Ventotene digitale e del Manifesto AI cultura della stessa Associazione, che pongono al centro la partecipazione, la responsabilità condivisa e il bene comune. “Abbiamo voluto costruire un percorso che nascesse dall’esperienza reale dell’aula e non da modelli calati dall’alto”, afferma Silvia Mazzeo, docente e responsabile della DiCultHer Academy. “L’innovazione educativa prende forma solo quando i docenti diventano co-autori del cambiamento”.
Il primo passo concreto dell’Academy è il “Laboratorio di Intelligenza Culturale” (Mooc), presentato lo scorso 9 gennaio via webinar, che ha inaugurato un percorso formativo per accompagnare insegnanti e scuole nel corso del 2026, insieme alle iniziative DiCultHer e le sfide di #HackCultura2026. Mooc nasce per rendere l’AI uno strumento di bene comune, inclusivo e accessibile, capace di restituire alla scuola il ruolo di soggetto attivo e generativo di conoscenza per promuovere un Umanesimo digitale fondato su etica, responsabilità e titolarità culturale.
Si tratta di un corso Moodle di nuova generazione, completamente gratuito, centrato sulla co-creazione, sull’interazione con l’AI e sull’intelligenza culturale collettiva. Non insegna l’AI, ma insegna ad usarla per generare conoscenza, collaborazione e creatività e sentirla come un partner cognitivo per amplificare la creatività degli studenti, senza mai sostituire il giudizio umano. Il completamento del corso prevede un compito operativo: accogliere una delle sfide di #HackCultura2026 e realizzarla con la propria classe, trasformando l’apprendimento in un atto di cittadinanza digitale.
I corsi sono gratuiti con attestati di partecipazione: chi partecipa lo fa per responsabilità educativa e desiderio di essere protagonista consapevole del futuro degli studenti.