Lulu, Nana e noi
Davide Battisti, assegnista di ricerca del Centro Interdipartimentale per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del Cnr, nel suo volume “Bioetica”, che ricostruisce l’evoluzione di questa materia, ci spiega come questa disciplina ci riguardi tutti, dal momento che comprende ogni aspetto dell’esistenza: dalla nascita al termine della vita, fino all’Intelligenza Artificiale
Nel novembre 2018 un video su YouTube annuncia qualcosa di inaudito: la nascita di Lulu e Nana, due gemelle il cui Dna è stato modificato prima ancora di venire al mondo. He Jiankui, lo scienziato responsabile dell’esperimento, recluta coppie in cui l’uomo è affetto da Hiv e la donna no, offrendo loro la fecondazione in vitro. Ma la vera proposta è un’altra: usare CRISPR/Cas9 per rendere i futuri figli immuni al virus, intervenendo sul gene CCR5.
Senza alcun via libera etico, la tecnica fu applicata dallo scienziato su embrioni destinati alla gravidanza nonostante i rischi enormi: modifiche non intenzionali, cellule con Dna diverso all’interno di un corpo (mosaicismo), conseguenze ignote e trasmissibili alle generazioni future. Lulu e Nana nascono avvolte da un immediato clamore mediatico. Lo scienziato He Jiankui viene condannato per pratica medica illegale e attualmente sulle condizioni delle bambine circolano solo informazioni poco attendibili e frammentarie.
Questa storia vera è l’incipit del volume “Bioetica”, pubblicato nella collana Lezioni di filosofia del Corriere della Sera dove l’autore, Davide Battisti, ci catapulta in una disciplina che oggi attraversa ogni dimensione della vita: dalla nascita al fine vita, dall’aborto alla sperimentazione clinica all’Intelligenza Artificiale. Comprendiamo, fin dall’inizio di queste pagine, come la bioetica non sia un campo astratto, ma uno strumento necessario per orientarsi nei dilemmi creati dal progresso scientifico e tecnologico. Ma che cosa si intende, secondo Battisti, per bioetica?
“Per rispondere, occorre chiarire il significato di quel bios che, unito a etica, compone la parola bioetica. Questo termine deriva dal greco antico (βίος) e indica il concetto di vita. Da ciò si possono individuare almeno due significati generali che la bioetica può assumere: un significato ampio e uno stretto. Per quanto riguarda il primo, la bioetica è intesa come la riflessione etico-normativa sulla vita biologica in generale, comprendendo tutti gli esseri viventi e qualsiasi elemento che influisca sull’ecologia del Pianeta”.
In questa prospettiva, la bioetica include la discussione sull’attribuzione di considerazione morale per gli organismi vegetali o sui problemi legati agli animali non umani negli allevamenti intensivi e nelle nostre abitudini alimentari. Anche questioni ambientali come il riscaldamento globale e l’inquinamento rientrerebbero direttamente in tale concezione. Secondo l’autore vi è però anche un’accezione stretta di bioetica, quella che storicamente si è imposta nel dibattito e che resta la più diffusa ovvero che: “… la bioetica riguarda la riflessione etico-normativa applicata alle scienze biomediche e della salute - in particolare in relazione agli sviluppi tecnologici e scientifici verificatisi nella seconda metà del Novecento - nella sola misura in cui esse coinvolgono gli esseri umani”.
L’autore, all’interno di Bioetica, ricostruisce con chiarezza l’evoluzione della materia, dalle radici nell’etica medica ippocratica, fino alla trasformazione avvenuta nel secondo dopoguerra, quando la ricerca, le tecniche di riproduzione assistita e la nascita di nuovi diritti hanno imposto un ripensamento profondo del rapporto tra medicina, società e individuo. In questa prospettiva, Battisti illustra le principali cornici teoriche, mostrando come ogni prospettiva cerchi di rispondere ai problemi morali posti dalla biomedicina contemporanea.
“In un contesto come quello odierno, caratterizzato dal pluralismo culturale e da una quotidianità sempre più permeata dallo sviluppo tecnologico-scientifico, il senso della bioetica è proprio quello di ambire a essere uno strumento utile per riflettere sulle proprie convinzioni morali e, in termini collettivi, una risorsa per fornire ragioni ben argomentate su questioni rilevanti nel dibattito pubblico. Da questo punto di vista, la bioetica può rappresentare un vero e proprio esercizio di umiltà morale, in cui i problemi etici non sono intesi come battaglie identitarie ma come occasioni di riflessione e progresso morale e sociale”, scrive Battisti.
L’autore dedica alcuni capitoli anche ai temi più attuali: le eredità della pandemia della Covid-19, la responsabilità procreativa nell’era delle nuove tecniche riproduttive e le sfide dell’Intelligenza Artificiale applicata alla salute. Ci mostra come la tecnologia stia ridefinendo categorie che sembravano ovvie - nascita, vita biologica, autonomia, cura - e come ciò richieda un confronto pubblico informato, capace di andare oltre il solo dato tecnico. La bioetica non è, quindi, un mero sapere per specialisti ma uno strumento quotidiano: una guida per orientarsi tra possibilità, rischi e domande che riguardano le vite concrete di noi tutti.
Titolo: Bioetica
Categoria: Saggi
Autore: Davide Battisti
Editore: RCS - Corriere della Sera
Pagine: 158
Prezzo: 6,99