Vita di mare: Scienza in gioco

Alla ricerca del dato perduto

Un momento dell'evento
di Ester Cecere

In occasione della manifestazione “ScienzEstate”, alla quale partecipano università ed enti di ricerca, il Cnr-Lamma ha proposto il gioco “La notte dei dati perduti”, incentrato sul tema del monitoraggio delle coste e della sua importanza, tema affrontato anche dal progetto “Amis-Sistemi avanzati di monitoraggio e gemelli digitali per la sicurezza e resilienza della costa", del quale la struttura dell’Ente è partner. Ester Cecere, già ricercatrice dell’Istituto di ricerca sulle acque del Cnr illustra il progetto e le sue finalità

Pubblicato il

La data del congresso si avvicina ma i dati delle ricerche necessari per preparare l’intervento sono spariti. Qualcuno ha danneggiato il sistema in cui erano conservati. I ricercatori chiedono aiuto ai partecipanti. Con questo gioco, il Lamma del Cnr ha partecipato alla speciale Escape Room scientifica “La notte dei dati perduti”, organizzata presso l’Area della ricerca del Cnr di Firenze in occasione di “ScienzEstate”, manifestazione annuale che coinvolge università ed enti di ricerca del territorio della città metropolitana di Firenze e che rappresenta un’occasione, unica nel suo genere, di incontro tra il mondo della ricerca e il pubblico.

Il fine dell’evento è richiamare l’importanza sul monitoraggio delle coste, che è anche l’obiettivo del progetto "Amis-Sistemi avanzati di monitoraggio e gemelli digitali per la sicurezza e resilienza della costa", di cui il Lamma è partner. Il progetto affronta il tema del monitoraggio di alcune aree costiere in Francia e in Italia, zone importanti sia come hotspot di biodiversità sia come motori di sviluppo economico, ma purtroppo vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici.

L’approccio del progetto è estremamente innovativo in quanto si avvale della creazione di “modelli digitali” avanzati delle aree costiere, noti come "gemelli digitali", che integrino dati geografici, climatici, ecosistemici e socioeconomici, considerando in tal modo tutte le forzanti che insistono sull’area considerata. Il gemello digitale può evolversi fino a diventare una vera e propria replica digitale di risorse fisiche potenziali ed effettive del gemello fisico, cioè l’area oggetto di studio. I gemelli digitali possono creare modelli di simulazione digitale che si aggiornano e cambiano quando cambiano le loro controparti fisiche. I dati che rappresentano il gemello digitale vengono acquisiti con tecnologie moderne, come la robotica marina, il video monitoraggio e il monitoraggio da remoto. Quest’ultima tecnologia permette non solo di raccogliere dati ma anche di ricevere avvisi e prendere decisioni senza la necessità di essere fisicamente presenti sul luogo, migliorando così l’efficienza operativa, la sicurezza e la reattività a situazioni critiche.

Un momento dell'evento

Ma perché il monitoraggio delle coste è tanto importante? Perché è un elemento fondamentale per la pianificazione del loro uso e della loro gestione. Esso si basa sulla conoscenza dell’evoluzione costiera di lungo periodo, dovuta all’azione del mare, all'attività antropica e ai cambiamenti climatici e ha ricadute importanti in molti ambiti. Fornisce approfondimenti sui tassi di erosione, sul trasporto di sedimenti e sull'impatto delle tempeste, nonché sull'aumento del livello del mare e, quindi, sulla distribuzione degli habitat costieri. Pertanto, esso permette la gestione di risorse come la pesca e le aree marine protette, ed è fondamentale per la pianificazione di infrastrutture come porti e strade costiere, utili anche per le attività ricreative, come spiagge, pesca e nautica.

Ultimo ma non ultimo, il monitoraggio costiero prepara alle eventuali catastrofi e aiuta a pianificare gli sforzi di risposta, in particolare per le comunità costiere. Si pensi ai crolli delle coste alte e rocciose a causa sia di forti mareggiate sia delle escursioni termiche che causano la frantumazione delle rocce dovuta alle ripetute dilatazioni e contrazioni che esse subiscono durante il riscaldamento e il raffreddamento. Se si considera che le aree costiere sono spesso più popolate delle zone montuose, si comprende meglio l’importanza del monitoraggio delle coste.

All’evento hanno partecipato circa sessanta fra bambini, ragazzi e adulti coinvolti in due turni di gioco, i quali, risolvendo una serie di enigmi e seguendo gli indizi, hanno risolto il mistero, scoperto il colpevole e recuperato i dati delle ricerche.

I giochi e i quiz sono stati preparati da più di venti fra ricercatori e ricercatrici che si sono impegnati anche nel far conoscere ai numerosi partecipanti la ricerca che viene svolta nell’Area. Essa è stata inoltre un’occasione unica per evidenziare il ruolo del gioco nell’avvicinare la gente comune al mondo della scienza applicata e ai grandi temi della sostenibilità, della gestione dei rischi naturali e della protezione del territorio poiché sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni su questi argomenti è fondamentale per costruire una cultura della prevenzione e della resilienza.

Tematiche
Argomenti