Numeri

Numero zero
Sonetti matematici: Assenza
Alessandro Moriconi

La mancanza del numero "zero" è stata una realtà del nostro mondo occidentale fino al XIII secolo, quando il matematico Leonardo Bonacci (detto Fibonacci), ne esplicitò l'efficacia - unitamente all'uso del sistema posizionale - nel suo Liber abbaci. Fibonacci, essendo figlio di un mercante, aveva conosciuto il numero zero e quanto sia determinante per poter utilizzare il metodo posizionale per la scrittura dei numeri, dalle culture araba e persiana che già ne facevano uso e che lo avevano a loro volta importato dalla cultura indiana. A ricordarlo è Alessandro Moriconi dell’Istituto di ingegneria del mare del Cnr nel suo componimento in dialetto romanesco

 

Copertina del volume I numeri e Socrate
Saggi: Infodemia
Patrizio Mignano

Alfonso Schiavino, nel libro "I numeri e Socrate" (Edi), si interroga sull'importanza dei dati nell'era "quantitativa". Secondo l'autore i numeri, spesso utilizzati per consolidare i pregiudizi, dovrebbero essere decodificati e umanizzati: "Per recuperare aspetti inesplorati della realtà. I giornalisti che assecondano tante scorciatoie intuitive e sbrigative diventano ancora più prevedibili del solito, semplici riciclatori di stereotipi"