“The Quantum Effect” è la mostra in corso al San Marco Art Centre (Smac) di Venezia fino al 23 novembre, e vuole essere una proposta immersiva tra arte, scienza e fantascienza e un momento di riflessione su realtà e tempo. Sono presentati i lavori di alcuni tra gli artisti più acclamati del momento, attraverso una narrazione cinematografica che attinge sia alla scienza contemporanea sia all’universo della fantascienza e della cultura pop. Opere d’arte, esperimenti scientifici, equazioni della meccanica quantistica e fantascienza creano un vero e proprio effetto quantistico; si esplorano i paradossi spaziali e temporali introdotti dalla teoria quantistica come universi paralleli, viaggi nel tempo, teletrasporto, “supersymmetry” e materia oscura. L’allestimento, organizzato dallo stesso Centro e da Ogr Torino, è ispirato concettualmente al romanzo di Raymond Roussel “Locus Solus”, con il suo racconto di otto miracolosi tableaux vivants ambientati in un’architettura di vetro, e segnala nuove possibilità creative in cui oggetti e ruoli possono essere contemporaneamente una cosa e il suo opposto.
Oltre alle opere degli artisti Dara Birnbaum, Isa Genzken, Jeff Koons, Mark Lecke, Marcel Duchamp, Man Ray, sono presenti anche elementi creati dai curatori, Daniel Birnbaum e Jacqui Davies: collage cinematografici “entangled” (da entaglement, quantistica) con passaggi dal mondo della teoria e del calcolo quantistico.