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Dismorfia e smartworking

di U. S.

Il lavoro da casa ci ha cambiati. Le nuove abitudini, prese di mira anche dalla satira, come si vede nel video divenuto virale di Giovanni Scifoni, hanno però conseguenze serie sul nostro equilibrio psicofisico, come evidenzia il neuroscienziato del Cnr-Irib Antonio Cerasa

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Riunioni a distanza, Dad, dirette social e, più in generale, lo smartworking hanno modificato le modalità di lavoro e di studio. È un cambiamento che non sfugge all'occhio vigile di chi fa satira, come l'attore Giovanni Scifoni, che su questi argomenti ha costruito un divertente video divenuto virale. La sua ironia, nell'offrire un'analisi irriverente del cambiamento dei costumi sociali, sottolinea però alcuni aspetti seri, legati alle conseguenze di questi mutamenti, su cui si concentra l'intervento del neuro scienziato Antonio Cerasa dell'Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica (Irib) del Consiglio nazionale delle ricerche: “Questa concentrazione di attività comunicative così diverse all'interno di un piccolo monitor può diventare patologica, anche in funzione della mancanza di un fattore fondamentale per l'animale umano: il movimento. Comunicazione e socializzazione sono due delle principali funzioni umane che vanno di pari passo con gli spostamenti, con i movimenti. La pandemia ci ha obbligato a eliminare la base su cui si poggiavano questi fenomeni, costringendoci a lunghissime ore di sovraesposizione, da seduti, della nostra immagine e di quella degli altri, con conseguenze sulla mente, quali aumento dell'ansia e della depressione, unitamente al workaholism".