Viviamo immersi in un flusso continuo di contenuti veri o falsi, dove la distinzione tra vita reale e vita digitale si è ormai dissolta. Passiamo ore davanti agli schermi, scrollando, leggendo, reagendo, come se cercassimo un margine di libertà in un meccanismo che ci trascina senza sosta. Ma cosa ci spinge davvero a restare connessi? E perché le notizie più scioccanti, drammatiche o incredibili sembrano avere sempre la meglio? Mattia Marangon, co-fondatore di Ugolize e divulgatore, ne parla nel libro "Sommersi" (Apogeo)