Giochi

rendile semplici
Focus: Scienza in gioco
Silvia Perrella

Nonostante il crescente impegno nel rendere la scienza accessibile, la divulgazione scientifica non sempre riesce a tradurre concetti complessi in un linguaggio comprensibile e coinvolgente per tutti. È per superare queste barriere che nascono strumenti innovativi come i giochi scientifici. Abbiamo analizzato il tema con Francesco Romano dell’Istituto di informatica giuridica e sistemi giudiziari del Consiglio nazionale delle ricerche

Monty Hall
Sonetti matematici: Scienza in gioco
Alessandro Moriconi

Il cosiddetto problema di Monty Hall è un problema di teoria delle probabilità, la cui soluzione è controintuitiva. È stato utilizzato nel gioco a premi statunitense Let’s Make a Deal, tanto che prende il nome proprio dal presentatore dello show. Viene spesso presentato sotto forma di vero e proprio gioco anche in incontri di divulgazione scientifica, in seminari o in lezioni di logica o calcolo delle probabilità. Alessandro Moriconi dell’Istituto di ingegneria del mare del Cnr lo illustra nel suo sonetto in dialetto romanesco

Stefano D'Onghia
Faccia a faccia: Scienza in gioco
Alessia Cosseddu

Stefano D’Onghia è uno dei “mercanti” del programma televisivo “Cash or Trash”, in onda sul Nove e condotto da Paolo Conticini. Con lui parliamo della sua attività e della sua passione per il collezionismo, per i giochi e dell’importanza di dare una seconda vita alle cose: “Perché in fondo il passato non è così lontano dal presente e dal futuro… tutto è connesso”

giochi
Focus: Natale
Giovanni Filocamo

Giocare consente ai bambini di maturare e di costruire il loro rapporto con la realtà. Dai balocchi tradizionali come la Barbie, a quelli che sviluppano doti ingegneristiche, come il Meccano, e strategiche come il Monopoli. Ne parliamo con l'esperto di divulgazione Giovanni Filocamo 

Focus
Cecilia Migali

Se i bambini potessero imparare a leggere, scrivere e far di conto giocando, sicuramente saluterebbero con entusiasmo l'inizio di ogni nuovo anno scolastico. Per il momento a gioire sono gli alunni delle scuole elementari del Trentino, che hanno partecipato al progetto pilota Dant (Didattica assistita dalle nuove tecnologie), un programma cofinanziato dal Fondo sociale europeo che prevede l'introduzione di videogiochi per l'apprendimento delle materie scolastiche