“Trame” è un metodo ideato per la formazione professionale di chi svolge una professione di cura, dai medici agli infermieri, fino agli assistenti sociali. Proposto da Tiziana Tesauro, sociologa dell'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) del Consiglio nazionale delle ricerche e dal regista teatrale Francesco Campanile, il percorso formativo è assimilabile alle proposte delle cosiddette “medical humanities”, quei percorsi formativi che uniscono alla pratica medica, per meglio comprenderla, le discipline di altri settori umanistici e che usano strumenti di tipo narrativo a livello metodologico.
“Attraverso l'utilizzo di tecniche e pratiche teatrali, si agisce sui blocchi emotivi individuali, per sviluppare nuove consapevolezze e rafforzare l'identità di ruolo degli operatori della cura”, spiega Tesauro. “I partecipanti si immergono nell'esperienza formativa e il corpo impara a muoversi in un particolare setting didattico, affrontando lo sforzo psico-fisico e affettivo che la pratica teatrale richiede”.
La cura è di fatto un'attività professionale particolarmente complessa perché chi svolge tale professione è costretto, in qualche modo, a guardarsi più da vicino, interrogando le proprie possibilità esistenziali. “Nel curare si entra in contatto non solo con l'altro, ma più profondamente con se stessi e con il proprio progetto esistenziale”, conclude la ricercatrice.