Nella tragedia umanitaria dell'Afghanistan le persone coinvolte nella ricerca scientifica, nell'università, nella cultura e nell'arte sono particolarmente a rischio, ancor più le donne. La presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza – rispondendo a una lettera aperta di ricercatrici e ricercatori - assicura di “essere in contatto con il ministero dell'Università e della ricerca, che sta valutando le azioni possibili” e che l'Ente “conta di poter offrire il proprio contributo”. Ma la situazione è delicata e occorre cautela, per non esporre a ulteriori rischi le persone che si intende aiutare. Dedichiamo questo numero dell'Almanacco all'equilibrio, tema che avevamo già deciso di affrontare e che ci sembra acquisisca un'ulteriore attualità