A sottolinearlo è Stefano Nativi, Addetto scientifico presso la Rappresentanza Permanente d'Italia all'Unione Europea, che spiega come, per le loro caratteristiche ambientali, queste aree consentano di integrare osservazioni eterogenee, modelli, infrastrutture di dati e Digital Twin permettendo di trasformare le informazioni in una conoscenza interoperabile e utilizzabile per la previsione e il supporto alle decisioni