Televisione

Su Rai1 la conquista italiana del K2

Una scena della fiction K2: la montagna degli italiani
di Rita Bugliosi

In una fiction trasmessa nei giorni scorsi in prima serata, la tv pubblica ha proposto l'impresa che portò Achille Compagnoni e Lino Lacedelli a piantare, sulla seconda vetta del mondo, il tricolore. Un'impresa indimenticabile, nonostante la scia di polemiche che ne è seguita. Agostino Da Polenza spiega quale fu il ruolo del Cnr

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'K2: la montagna degli italiani', andata in onda su Rai 1 in prima serata il 18 e 19 marzo, racconta la conquista della più alta cima del Karakorum da parte di un gruppo scelto di 12 alpinisti italiani, guidati da Ardito Desio. L'opera diretta dall'austriaco Robert Dornhelm è una coproduzione Rai Fiction e Red Film-Terra Internationale Filmproduktionen.

La prima puntata è incentrata sui presupposti della grande impresa: per convincere il presidente della Consiglio, Alcide De Gasperi, a investire in un'iniziativa in cui anche gli americani avevano fallito Ardito Desio punta sull'orgoglio nazionale, sulla rivincita di un Paese fiaccato dalla guerra.

Non semplice, poi, la scelta dei 12 che dovranno portare a termine l'importante progetto. L'uomo incaricato di individuare il gruppo e portarlo in vetta è l'alpinista Riccardo Cassin che a sorpresa, Ardito Desio escluderà dalla missione in seguito ai risultati di alcuni esami medici.

La seconda puntata è dedicata alla conquista della montagna e al ristretto gruppo destinato a conseguirla, i riflettori sono su Achille Compagnoni, Lino Lacedelli e Walter Bonatti. Quest'ultimo ha il compito di portare al punto d'incontro stabilito le bombole d'ossigeno, ma quando arriva sul posto non trova i due compagni. Dopo aver trascorso la notte all'aperto, in una buca scavata nel ghiaccio per ripararsi dal vento e dal freddo, al mattino li scorge percorrere l'ultimo tratto della salita, raggiungere quota 8.611 e piantare la bandiera italiana sulla cima del K2, senza di lui. È il 31 luglio del 1954 e la storia regala all'Italia una pagina epica, lasciando però una scia di polemiche, ancora oggi non del tutto sopite.

Il figlio di Cassin, Guido, commentando la fiction ha dichiarato: "Mio padre doveva essere il capo spedizione di quell'assalto alla seconda montagna del mondo".

Una scena della fiction K2: la montagna degli italiani

Il tandem tra Desio capo spedizione e Cassin capo spedizione alpinistico sarebbe stato formidabile: non avrebbe tolto nulla al primo e avrebbe sancito il valore dell'altro. Ma così non è stato. E quell'avvenimento del 1954 li divise per il resto della vita risponde Agostino Da Polenza, alpinista e presidente del Comitato Everest-K2-Cnr: "La commissione medica del Cai e Desio esautorarono Cassin per motivi medici forse anche per un eccesso di precauzione, conseguente alla tragedia che l'anno prima, sul K2, aveva coinvolto gli americani, privandoli di un componente della spedizione colpito da flebite".

Importante fu anche il ruolo del Consiglio nazionale delle ricerche nella spedizione: "Desio il capo lo era di fatto: aveva pensato quella spedizione fin dal 1946, dagli anni '50 aveva intensificato i suoi sforzi, arrivando a progettarla nei minimi dettagli, infine, aveva trovato i soldi: prima del Coni, poi del Cnr e della Società geografica militare, ma anche di decine di sottoscrittori, di aziende e del Cai. Aveva poi messo insieme gli uomini. De Gasperi per fortuna, e tanti altri, con lungimiranza e intelligenza, sostennero quell'avventura che rimane una pietra miliare della storia esplorativa scientifica e alpinistica del nostro Paese".

Pur non risparmiando critiche alla fiction, il presidente di Ev-K2-Cnr riconosce: "Una cosa certamente positiva è che sia stato portato a conoscenza di molti il forte legame che l'Italia ha con il K2 e le montagne pakistane. Noi da oltre vent'anni cerchiamo di portare avanti l'eredità di Desio, soprattutto in termini di ricerca scientifica e attività di cooperazione internazionale. Prima con Karakorum Trust e poi con il macro progetto Seed (Social, Economic and Environmental Development) e ora con il progetto di monitoraggio climatico e ambientale Share (Stations at High Altitude for Research on Environment) il piano di gestione del Parco del K2".

La scheda

Titolo: K2: la montagna degli italiani

Regia: Robert Dornhelm

Cast: Giuseppe Cederna, Massimo Poggio, Marco Bocci, Michele Alhaique, Matteo Azchirvani, Alberto Molinari, Marco Cocci, Vincenzo  Peluso, Giorgio Lupano, Sandra Ceccarelli

Quando: 18 e 19 marzo 2013

Dove: Rai1, ore 21.10

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