Cinema

Il 'malato immaginario’ torna al cinema

Una scena del film Supercondriaco
di Rita Bugliosi

Romain Faubert è il protagonista di 'Supercondriaco', la commedia scritta e diretta dal regista di 'Giù al Nord', Dany Boon. Il quarantenne rispecchia in pieno la figura tipica dell'ipocondriaco, come conferma Sergio Benvenuto, psicoanalista dell'Istc-Cnr

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Il regista del film 'Giù al Nord’ torna nelle sale con 'Supercondriaco’, gustosa commedia di cui è protagonista l’ipocondriaco Romain Faubert. Il quarantenne, a causa del disturbo, mal sopporta il contatto con altre persone e, proprio per questo, non ha amici, tranne il medico curante Dimitri Zvenka, né una compagna.

Anche Dimitri però sopporta a fatica le manie e le paure del suo amico–paziente e cerca in ogni modo di farlo accoppiare per liberarsene, invitandolo a feste e spingendolo a iscriversi a un sito di incontri. Tutto vano: Romain, preda delle sue fobie, riesce sempre a rovinare tutto e ad allontanare chiunque provi a instaurare con lui un rapporto intimo.

La situazione ha una svolta decisiva a seguito di un evento insolito che condisce di avventura la pellicola: l’improvviso ingresso in scena di Anton Miroslav, un rivoluzionario fuggito dalla dittatura del Tcherkistan arrivato illegalmente in Francia, con cui Romain ha uno scambio di documenti e di identità.

Non è la prima volta che il cinema dà spazio agli ipocondriaci, da 'Il malato immaginario’, tratto da una pièce di Molière e interpretato sul grande schermo da Alberto Sordi, al più recente 'The Aviator’, diretto da Martin Scorsese, con Leonardo Di Caprio, il cui protagonista, Howard Hughes, passa giorni chiuso solo in una stanza per evitare qualsiasi contatto e quindi il rischio di contagio.

Una scena del film Supercondriaco

“La diagnosi di ipocondria è una delle più arcaiche al mondo. Il termine viene dal greco 'hypocondros’ che vuol dire addome, perché, secondo gli antichi, da qui provenivano i vapori malinconici che portavano il soggetto a immaginare di essere affetto dalle più svariate malattie”, spiega Sergio Benvenuto, dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc) del Cnr. “Oggi la psichiatria parla di 'disordine per ansia di malattia’. Insomma, le definizioni cambiano, ma le cause del disturbo restano un mistero, 2000 anni fa come oggi”.

Il protagonista della commedia francese presenta tutte le caratteristiche dell’ipocondriaco che, chiarisce lo psicoanalista del Cnr: “È qualcuno che teme di avere sempre qualche malanno, più o meno precisato. Passa gran parte del tempo a consultare medici di varie specialità, a sottoporsi ad analisi cliniche di ogni tipo, trascorre le giornate a letto convinto di avere acciacchi vari e, di solito, evita di consultare proprio lo specialista che farebbe più al caso suo: lo psichiatra. Il disturbo colpisce più o meno in egual numero donne e uomini, mentre, secondo la psichiatria ufficiale, i bambini ne sono esenti”.

L’ipocondria presenta poi similitudini con altri disturbi. “È contigua alla sindrome detta di Münchausen, dal nome del barone sbruffone del racconto tedesco del '700, che vantava malattie varie e traumi psicologici per attirare l’attenzione, la compassione e la cura degli altri”, conclude Benvenuto. "Qualcuno è convinto che alla base ci sia una richiesta all’altro di essere preso in cura, come farebbe un bambino con un adulto. Altri assimilano gli ipocondriaci ai depressi trattandoli con anti-depressivi (fluoxetina e paroxetina); spesso infatti la convinzione di essere malati o invalidi si associa a un sentimento depressivo”.


La scheda

Titolo: Supercondriaco

Regia: Dany Boon

Cast: Dany Boon, Kad Merad, Alice Pol, Jean-Yves Berteloot, Judith El Zein

Distribuzione: Eagle Pictures

Uscita in Italia: 13 marzo 2014

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