Nell’ introduzione al libro “Scienza è cultura” edito da Egea, la scienza è presentata come un’attività che non produce soltanto conoscenze teoriche, ma anche innovazione, tecnologie e trasformazioni. E lo sviluppo scientifico è il frutto di una complessa relazione tra università, imprese, istituzioni politiche. Con il rischio che interessi economici, politici ed etici siano spesso difficili da interpretare per i cittadini, generando una crescente sfiducia verso la scienza, alimentata da polarizzazione, fake news e semplificazioni.
Gli autori nel primo capitolo illustrano il metodo scientifico e le sue caratteristiche. Spiegano come funziona e mostrano come molte incomprensioni tra società e comunità scientifica derivino proprio dalla scarsa conoscenza dei processi attraverso cui la scienza costruisce le proprie conoscenze. Scrive Paola Dubini: “Riguardo alla nostra fiducia nella scienza, a inizio 2025 è stata pubblicata una ricerca condotta su un campione di quasi 72.000 persone in 68 paesi, alle quali è stato chiesto di esprimere una valutazione sulla competenza, l’integrità, la coerenza fra gli ambiti di ricerca, sulla percezione di rilevanza della scienza…”. “In media la fiducia registrata è moderatamente alta, grazie soprattutto ai punteggi relativi alla competenza; tuttavia, ci sono elevati livelli di discrepanza nelle valutazioni fra aree geografiche e caratteristiche demografiche”.
Nel secondo capitolo si analizza e chiarisce come oggi la produzione scientifica non avvenga più esclusivamente nelle università o negli enti pubblici, ma anche all’interno di grandi imprese private. Questo intreccio tra ricerca, interessi economici e decisioni politiche rende più complessa la comprensione delle priorità dello sviluppo scientifico, sollevando questioni legate alla trasparenza, al potere e alla responsabilità. “Il rapporto del WIPO (l’agenzia delle Nazioni Unite per la proprietà intellettuale) di fine 2025 evidenzia che in Paesi come Vietnam e Irlanda, oltre il 90 per cento della ricerca è sostenuto da capitali privati; Egitto, Rwanda e Kenya quasi totalmente da risorse pubbliche. In quasi tutti i paesi, compresa l’Italia, la percentuale di ricerca finanziata con capitali privati è uguale o superiore al 60 per cento. In Cina e negli Stati Uniti i capitali privati sostengono la ricerca per circa l’80 per cento in valore”.
Il terzo capitolo si concentra sulle conseguenze sociali e democratiche di tali dinamiche. Qui viene approfondito il concetto di “cittadinanza scientifica“ come strumento indispensabile per consentire ai cittadini di partecipare alle scelte che riguardano salute, ambiente, energia e tecnologia. “Riconoscere la scienza come pratica sociale significa accettare che essa opera all’interno di istituzioni, sistemi di finanziamento, regimi di regolazione e contesti culturali. È in questo spazio di tensione che si colloca il concetto di cittadinanza scientifica, intesa come competenza democratica. Non si tratta di trasformare i cittadini in esperti né di ottenere un’adesione acritica alle evidenze scientifiche. Si tratta, piuttosto, di rendere possibile una partecipazione consapevole ai processi decisionali che fanno uso della conoscenza scientifica, attribuendole il valore che le spetta senza rinunciare al giudizio critico”.
Nel quarto capitolo torna centrale il tema della mediazione tra scienza e cittadini, della “divulgazione scientifica” e il ruolo delle istituzioni culturali. Queste ultime vengono interpretate non solo come luoghi di conservazione e divulgazione, ma come vere e proprie infrastrutture civiche capaci di favorire apprendimento, confronto pubblico e formazione della cittadinanza scientifica.
In conclusione, il libro propone una riflessione sul bisogno di costruire un rapporto più equilibrato tra scienza e società. Senza offrire soluzioni definitive, gli autori invitano a sviluppare una cultura scientifica diffusa, che permetta ai cittadini di appropriarsi consapevolmente del “divenire del mondo” e di partecipare in modo responsabile alla costruzione dei futuri possibili.
Titolo: Scienza è cultura
Categoria: Saggi
Autori: Paola Dubini, Fiorenzo Galli
Editore: Egea
Pagine: 144
Prezzo: 15.00