Dentro il blister c’è un mondo
Jonathan Granatieri, farmacista e divulgatore social, in "Pillole di pillole" (Apogeo), trasforma l'armadietto dei medicinali in un libro d'avventura, partendo dai pionieri che sperimentavano la cocaina per operare gli occhi alla rivoluzione delle terapie geniche "sartoriali"
Prendere una pastiglia per il mal di testa, ingoiare un antibiotico o sciogliere una bustina per la febbre per ognuno di noi è un gesto automatico, quasi banale: apriamo la scatola, buttiamo giù la compressa e aspettiamo che passi. Ma vi siete mai chiesti quanta storia e quante intuizioni folli ci siano dietro a quel farmaco?
A svelarcelo è Jonathan Granatieri in “Pillole di pillole” (Apogeo). Il libro si legge come una raccolta di storie d'avventura. L’autore ci porta dietro le quinte della medicina, mostrandoci che la scoperta dei farmaci che oggi ci salvano la vita è stata spesso guidata dal caso - la famosa serendipità -, ma soprattutto dal coraggio di scienziati visionari.
“Nel 1884, l'oftalmologo viennese Carl Koller, ispirato dalle ricerche del collega Sigmund Freud sulla cocaina, realizzò la prima anestesia locale della storia applicando una soluzione della sostanza sulla cornea di una rana e poi su un paziente umano, che riuscì così ad affrontare un intervento oculare da sveglio senza avvertire alcun dolore”, racconta Granatieri.
Il volume spiega concetti biologici complessi attraverso immagini della nostra vita quotidiana. Ad esempio, quando parla di come un anestetico locale blocca il dolore a livello dei nervi, il farmacista scrive: “è come se un tecnico staccasse i fili del citofono di casa”. Il pulsante fuori funziona, qualcuno lo sta premendo (il dolore c'è), ma dentro l'appartamento (il nostro cervello) nessuno sente suonare. Attraverso capitoli dedicati ai farmaci più comuni, come gli antinfiammatori, gli antibiotici e i farmaci per il cuore, il lettore impara a capire esattamente cosa succede dentro il proprio corpo ogni volta che assume una medicina.
“Ogni giorno, nel mondo, miliardi di persone assumono farmaci. C’è chi lo fa per stare meglio. Chi per non peggiorare. Chi per prevenire qualcosa che ancora non sente. Chi per sopravvivere. Senza rendercene conto, questa abitudine quotidiana ha riscritto la storia dell’uomo, perché oggi ci sembra normale curare un’infezione, operare senza dolore, vivere più a lungo di quanto fosse possibile solo un secolo fa. Ci sembra normale che molte malattie non siano più una condanna immediata. Ma non lo è mai stato”. Pensiamo soltanto che la corteccia del salice, usata nell'antichità, ci porta alla sintesi moderna dell'acido acetilsalicilico, capace di essere contemporaneamente antidolorifico e salvavita per il cuore
In un'epoca in cui siamo sommersi da fake news sulla salute questo saggio è scritto per chi è curioso, per chi vuole capire i segreti dei medicinali e per chi desidera guardare alla scienza non come a qualcosa di freddo e distante, ma come un insieme di straordinarie avventure umane. Il viaggio di “Pillole di pillole” non si ferma alla storia di ciò che già utilizziamo abitualmente, ma punta dritto verso la nuova frontiera della cura. Granatieri ci porta alla scoperta di una medicina che non è più "uguale per tutti", ma che diventa sartoriale e disegnata su misura come le terapie geniche: farmaci rivoluzionari che agiscono come "correttori di bozze" biologici, andando a riparare o sostituire i geni difettosi direttamente all'interno delle nostre cellule e dopotutto, come scrivi l’autore: “La storia della medicina è una straordinaria avventura umana ancora tutta da scrivere, dove l'innovazione non è solo tecnologia, ma la continua vittoria della curiosità sulla sofferenza”.
Titolo: Pillole di pillole
Categoria: Saggi
Autore: Jonathan Granatieri
Editore: Apogeo
Pagine: 240
Prezzo: 18.00