Attorno ai resti del velivolo sono disposte 9 grandi casse nere e al loro interno sono custodite decine di oggetti personali appartenuti ai passeggeri: scarpe, occhiali, vestiti e persino pinne e boccagli. Frammenti di vita assenti e invisibili, la cui presenza però è documentata nella "Lista degli oggetti personali appartenuti ai passeggeri del volo IH 870", una pubblicazione che invita lo spettatore a diventare protagonista nella ricostruzione della verità. Anche in questo caso l’artista, che ha fatto della memoria e del ricordo la sua cifra stilistica, espone testimonianze di esistenze passate, tracce di una memoria che l'osservatore ripercorre salvandola dall’oblio.
Il museo, di proprietà del MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna), è stato realizzato grazie all'Associazione dei Parenti delle vittime della strage di Ustica, presieduta da Daria Bonfietti. Il progetto ha visto il sostegno di numerose istituzioni, tra cui il Comune e la Regione, uniti nel voler restituire alla città un luogo di testimonianza rigorosa.
L'opera di Boltanski, scomparso nel 2021, continua così a interrogare il pubblico sul concetto di tempo e sulla dimensione evocativa del ricordo, trasformando una tragedia collettiva in una solitudine del pensiero che spinge all'azione e alla consapevolezza.
Tipologia: museo storico artistico
Indirizzo: via di Saliceto, 3/22
Sito Web: https://www.museomemoriaustica.it/
Credits fotografici: sito web del museo