I cervelli all’estero diventano poesia
Gattomerlino, editrice attenta ai temi scientifici, presenta due raccolte di poesie. “Lo spazio incartocciato” di Stefano Piano racconta la condizione di chi vive e lavora all’estero. In “Oltre il recinto” Claudia Chelazzi racconta la sofferenza e la terapia, come pure Umberto Piersanti in “Jacopo”, antologia dedicata al figlio autistico
“Lo spazio incartocciato” di Stefano Piano nasce dalla condizione di chi vive e lavora all’estero, attraversando lingue e Paesi diversi. Un cervello in fuga, si direbbe in ambito di ricerca e accademico. L’autore, sardo d’origine e di formazione inglese, vive a Parigi dopo un percorso tra Warwick, Cambridge, London School of Economics e City, fino al lavoro come economista all’Ocse. Il libro non racconta l’esperienza in termini sociologici ma la rende materia poetica, esperienza interiore. Uno dei nuclei della raccolta è “Esteropoli”, città invisibile che riunisce “sei milioni e cinquecento mila persone… si vive un espatrio continuo”. Non più l’emigrazione tradizionale ma una condizione fluida, in cui “la casa e la patria si confondono”. Da qui il titolo: lo spazio non è più lineare, ma “incartocciato”, ripiegato su sé stesso.
Il libro esce con Gattomerlino, di cui abbiamo segnalato la seconda edizione del premio per il racconto inedito “La Scienza” e la raccolta “Riduzione del danno”. Per l’editrice - particolarmente attenta ai temi scientifici, tra l’altro ha pubblicato un saggio sulla “Storia dei raggi X in Italia” di Antonio Bianconi e Vanda Bouché - è uscita anche la raccolta “Oltre il recinto” di Claudia Chelazzi, opera che affonda le radici in una formazione non letteraria ma in ambito gestionale e delle risorse umane, riflessa anche nel modo in cui l’esperienza viene osservata e ordinata. La poesia di Chelazzi non è abbandono lirico, è quasi un laboratorio dove vita, maternità e relazione vengono indagate. L’autrice vi torna come se stesse verificando ipotesi: “Cerco ancora equilibrio… qui si va per scossoni”. E la precarietà della coppia è vista come “un’asse su una sfera” di “due equilibristi”.
In “Oltre il recinto” è protagonista anche il tema della malattia: nella biografia viene narrato un percorso di sofferenza psichica - culminato nella diagnosi di disturbo bipolare e in ripetuti ricoveri - che entra nei testi sotto forma di memoria, fragilità, paura. In “Pronto soccorso”, l’ambiente sanitario è descritto con precisione documentaria: “Rumori, pazienti sonnolenti… il rumore dei macchinari medici”. E anche la cura è presente: “il mio psicoterapeuta… mi fa essere meno implacabile” anche se “un’ora la settimana”.
Temi che tornano in Umberto Piersanti, riferimento imprescindibile della poesia contemporanea, che in “Jacopo” attraversa la vita accanto al figlio con una forma grave di autismo: un’opera che è insieme diario, canzoniere e atto di resistenza, un’antologia che racconta l’amore oltre il dolore, la tenerezza che sopravvive alla distanza. Jacopo, bambino prima e poi uomo “altro”, vive in un mondo che il poeta può solo sfiorare con la parola. Un’esistenza fuori misura, fatta di gesti ripetuti, fughe, silenzi. La natura delle Cesane diventa l’unico spazio possibile per una relazione, anche se “padre, che difficile mestiere”.
Titolo: Oltre il recinto
Categoria: Saggi
Autore: Claudia Chelazzi
Editore: Gattomerlino
Pagine: 74
Prezzo: 14.00
Titolo: Lo spazio incartocciato
Categoria: Saggi
Autore: Stefano Piano
Editore: Gattomerlino
Pagine: 95
Prezzo: 14.00
Titolo: Jacopo
Categoria: Saggi
Autore: Umberto Piersanti
Editore: Internopoesia
Pagine: 204
Prezzo: 15.00